Giovedì 17 Gennaio 2019 | 01:40

Sacerdote accusato di circonvenzione d'incapace

Il 57enne di Gravina in Puglia è ai "domiciliari" per aver indotto una psicolabile della parrocchia a consegnargli 200mila euro, che poi avrebbe perso al Lotto dal 2002 ad oggi
BARI - Un sacerdote di Gravina in Puglia, di 57 anni, si trova agli arresti domiciliari per aver indotto una psicolabile della sua parrocchia a consegnargli 200mila euro, che poi avrebbe perso al gioco del Lotto dal 2002 ad oggi. I 200mila euro sono, però, una parte dei 460mila euro che avrebbe ottenuto e gestito per la ristrutturazione di immobili di proprietà della donna. Il prete è accusato dal sostituto procuratore della Repubblica di Bari, Antonino Lupo, di circonvenzione d'incapace continuata e aggravata ed è stato fermato questa mattina, presso il Museo diocesano del paese, dal vicequestore della sezione di Pg della Polizia di Stato, Pietro Battipede, e dal colonnello Donato Dell'Anna della sezione di Pg della Guardia di Finanza, che hanno coordinato le indagini, avvallate da supporti documentali. Il 57enne era stato dimesso solo pochi giorni fa dall'ospedale per seri problemi di salute, fatto che ha indotto gli inquirenti a disporre gli arresti domiciliari e non in carcere. Secondo gli investigatori, solo la metà dei 460mila euro, amministrati dal sacerdote, era stata impiegata per ristrutturare gli immobili della donna. Le indagini vertono su acquisizioni di sommarie informazioni rese dalla vittima del raggiro e da altre persone a conoscenza dei fatti ma anche su numerosi accertamenti bancari e operazioni documentali.

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