Domenica 20 Gennaio 2019 | 19:50

Lecce, presentati 40 progetti per ridisegnare piazza Mazzini

di FLAVIA SERRAVEZZA
LECCE - Architetti da tutta Italia in gara per ridisegnare piazza Mazzini, «cuore» commerciale del capoluogo salentino. Sono circa quaranta le proposte progettuali raccolte attraverso il concorso «Trecentomila idee» ideato dall’organizzazione di «Externa», salone nazionale dell’arredo degli spazi esterni
Lecce, presentati 40 progetti per ridisegnare piazza Mazzini
di Flavia Serravezza

LECCE - Architetti da tutta Italia in gara per ridisegnare piazza Mazzini, «cuore» commerciale del capoluogo salentino. Sono circa quaranta le proposte progettuali raccolte attraverso il concorso «Trecentomila idee» ideato dall’organizzazione di «Externa», salone nazionale dell’arredo degli spazi esterni, in collaborazione con l’Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori della provincia di Lecce, grazie al quale si è elaborato un bando adeguato alla valenza culturale e sociale della proposta, anche per supportare la candidatura di Lecce a Capitale europea della Cultura 2019.

Il termine per la presentazione degli elaborati scadeva ieri alle 12. L’architetto Flavio De Carlo, responsabile del progetto «Concorso di idee per piazza Mazzini», ha svelato il numero di progetti pervenuti nel corso della presentazione della quinta edizione di «Externa» (in programma al Lecce Fiere dal 30 aprile al 4 maggio) che si è svolta presso la Camera di commercio, alla presenza del presidente Alfredo Prete, della vice presidente della Provincia Simona Manca, dell’assessore comunale ai Lavori pubblici Gaetano Messuti e degli organizzatori del salone, Francesco e Corrado Garrisi, rispettivamente di Aps Green Power e Sofran srl.

«I progetti partecipanti al concorso Trecentomila idee - ha spiegato De Carlo - sono una quarantina, inviati da altrettanti raggruppamenti di architetti di Lazio, Toscana, Sardegna, Molise, Sicilia, Friuli, solo per citare alcune regioni d’Italia, ma la maggior parte degli elaborati, oltre una ventina, provengono dalla Puglia. Una commissione giudicatrice, presieduta dall’architetto Fabio Novembre, dal 26 aprile (domani, ndr) valuterà gli elaborati e quelli idonei saranno pubblicati sul sito www.trecentomilaidee.it a partire dal 30 aprile e potranno essere votati on line fino al 2 maggio. I lavori - ha aggiunto - saranno inoltre esposti presso uno spazio appositamente allestito all’interno della fiera e premiati il 3 maggio dall’architetto Novembre». Una delle società organizzatrici di «Externa», la Green Project, mette inoltre a disposizione un montepremi complessivo di 6mila euro, suddivisi in: 3mila euro al vincitore del concorso; 2mila euro al secondo classificato e mille euro al terzo classificato.

Soddisfatto l’assessore comunale ai Lavori pubblici, Gaetano Messuti: «La partecipazione al concorso di idee mirato alla riqualificazione di piazza Mazzini è stata robusta - ha evidenziato - in particolare da parte di professionisti della Puglia. L’elaborato vincitore verrà affiancato e incanalato all’interno della procedura amministrativa del concorso di idee, sulla stessa piazza, intrapreso dall’amministrazione comunale un anno fa. Rivitalizzare adeguatamente dal punto di vista commerciale, culturale e architettonico piazza Mazzini è uno dei nostri obiettivi».

Il bando, lo ricordiamo, è nato per raccogliere un ventaglio di proposte progettuali per la riqualificazione spaziale, funzionale ed ambientale di piazza Mazzini, da regalare alla città. Ciascun progetto deve rispettare la possibilità di concreta realizzazione per un importo di lavori contenuto in 2 milioni di euro, somma che in questo momento non è certo nelle casse comunali. Reale, invece, è il progetto che ha in cantiere l’amministrazione comunale di Lecce e che potrebbe inglobare lo studio che si aggiudica il bando. Non appena l’amministrazione di Palazzo Carafa dovesse intercettare fondi utili alla causa, infatti, si ritroverà già pronto un progetto ad hoc, a costo zero e certificato da un «nulla osta» popolare. L’auspicio, come evidenziato anche dall’architetto De Carlo, è che tutto il lavoro svolto finora, grazie all’iniziativa di un privato, non vada poi sprecato.

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