Venerdì 18 Gennaio 2019 | 00:43

Inaugurata la «Cittadella della Scienza» di Bari

Sorge nella zona industriale del capoluogo. Il sindaco, Michele Emiliano: «Spero serva a recuperare gap di cultura scientifica che abbiamo nel quotidiano»
BARI - Punta su un metodo ed un approccio alla cultura scientifica innovativo la neonata «Cittadella Mediterranea della Scienza di Bari», inaugurata questa mattina nella zona industriale, grazie ad un progetto realizzato dall'Università degli Studi di Bari cofinanziato dal Ministero dell'Università e Ricerca, dalla Regione Puglia, dal Comune di Bari, dall'Infm (Istituto nazionale per la fisica della materia), dall'Ufficio scolastico regionale dalla Cum (Comunità dell'Università del Mediterraneo), e dalla Confidustria barese. «La scelta di un'apparente delocalizzazione - ha spiegato Corrado Petrocelli, neo Rettore dell'Università dei Bari - è una scelta corretta perchè significa valorizzare alcune aree» e dà «la possibilità di poter raggiungere questo posto in maniera agevole anche da parte delle scolaresche», che ne sono «i principali destinatari. E' un' iniziativa - ha aggiunto - attraverso la quale i frutti dell'attività di ricerca che qui si svolge diventano visibili da un lato e fruibili dall'altro».
All'inaugurazione del museo scientifico il sindaco di Bari, Michele Emiliano, ha ricordato che «anche la politica ha bisogno di un approccio scientifico. E' inimmaginabile - ha detto - che il si o il no ad una grande decisione in termini ambientali, come spessissimo accade, ma anche per altra ragione economica e sociale, possa essere presa sulla base di suggestioni quasi superstiziose o meramente intuitive. Credo - ha continuato il sindaco - che il contributo della cultura scientifica alla vita delle persone sia straordinariamente importante come è importante spingere i ragazzi a non avere paura dell'approccio scientifica e, com'è successo a me, della matematica, della chimica e di tutte quelle materie ostiche che in realtà spiegano la vita di ogni giorno».
«Questa non è una mostra episodica - ha ricordato Petrocelli - è una realtà che continuerà ad arricchirsi nei vari settori. Ricerca e scienza sono un patrimonio che appartiene a tutte le realtà e, dire Scienza, significa parlare di alcuni settori che fanno parte di una frontiera, come quella dell'innovazione tecnologica, che non può proseguire in scissione con altre forme che tradizionalmente appartengono all'Umanesimo. I beni culturali vanno studiati, conservati e gestiti e lo si può fare attraverso una sinergia fra facoltà scientifiche e tecnologiche e umanistiche, altrimenti non lo si fa pienamente nè da una parte nè dall'altra». «Mi auguro - ha concluso Emiliano - che il contributo dato da tutte le istituzioni pubbliche e private della città alla costruzione di questo museo serva a recuperare questo gap di cultura scientifica che abbiamo nel quotidiano».

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