Lunedì 18 Febbraio 2019 | 09:01

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Cisternino, nuovo rogo nella «casa dei fuochi»

di ROBERTO LONGO
CISTERNINO - Sesto episodio di autocombustione nella «casa dei fuochi»: brucia una scatola di cartone. «Non riesco più a vivere - aveva confessato ai presenti Biagio Bufano - ho bisogno di aiuto, dell’aiuto di tutti...». Ieri pomeriggio, quasi avessse previsto che qualcosa sarebbe ancora accaduto, cinque minuti prima delle 16, l’ennesimo episodio di autocombustione, il 6° dal 15 marzo
Cisternino, nuovo rogo nella «casa dei fuochi»
di ROBERTO LONGO

CISTERNINO (BRINDISI) - La sera prima aveva convocato frettolosamente gli amministratori locali ed il solito nutrito gruppo di amici e parenti che in questi giorni non lo avevano mai abbandonato. Lo aveva fatto per chiedere aiuto, impotente di fronte a quanto aveva vissuto nei giorni precedenti: «Non riesco più a vivere - aveva confessato ai presenti Biagio Bufano - ho bisogno di aiuto, dell’aiuto di tutti...». Ieri pomeriggio, quasi avessse previsto che qualcosa sarebbe ancora accaduto, cinque minuti prima delle 16, l’ennesimo episodio di autocombustione, il 6° dal 15 marzo.

Questa volta le fiamme hanno avvolto una scatola di cartone, contenente coperte ed alcune tovagliette in plastica, che i trovava al centro di una piccola stanza adiacente al garage ed alla tavernetta, gli unici ambienti esclusi dalla «Gabbia di Faraday» costruita qualche giorno prima e non protetti da una delle 20 telecamere a circuito chiuso che il fratello elettricista, Leo, aveva velocemente allestito a tutela dell’abitazione.

È bastato questo episodio perché il panico e lo sconforto si impadronissero nuovamente di Biagio e della moglie Lucrezia e facesse accorrere nella loro dimora, ormai svuotata di mobili e supplettili, un gran numero di conoscenti.

Un nuovo evento inspiegabile dunque che, in una volta sola, ha fatto cadere l’idea che gli episodi fossero occorsi tutti a pochi centimetri dalla stessa parete allontanando anche l’ipotesi di una linea di congiunzione in direzione della vicina stazione radio base. Perplessi i vigili del fuoco della vicina stazione di Ostuni, perplessi anche i carabinieri della locale stazione di Cisternino che non potevano far altro che constatare l’accaduto.

Dopo la improvvisata riunione della sera precedente, durante la quale la piccola comunità di Casalini di Cisternino si era unita telefonicamente a quella siciliana di Canneto di Coronia, Biagio si era recato in mattinata in Prefettura a Brindisi supportato da una delegazione dell’Amministrazione di Cisternino guidata dal vice sindaco Vito Zizzi. Scopo della visita, la richiesta di aiuto al Prefetto Prete, che si dichiarava immediatamente disponibile a richiedere maggiori indagini da parte dell’Arpa e suggeriva nello stesso tempo la creazione di una sorta di task force tra volontari e protezione civile, gli unici che potessero in qualche modo garantire il monitoraggio continuo della casa colpita dai ripetuti casi di autocombustione.

Troppo poco, secondo Biagio Bufano, che in serata è stato colto da malore: l’uomo è stremato dalle ronde notturne che insieme al fratello, al papà e ad una ristretta cerchia di amici fidati, sta portando avanti da più di una settimana. In questi giorni sembrava che il fuoco misterioso avesse concesso una tregua alla famiglia di Casalini, la speranza che tutto fosse ormai soltanto un brutto ricordo aveva preso il sopravento sulla paura e gli animi si erano rasserenati. Il nuovo incendio ha riportato paura e sconforto in tutta la comunità, che ora si chiede impaurita: quando accadrà la prossima volta? Perché le autorità non intervengono? È necessario che avvengano episodi ancor più gravi perché si muova qualcosa? Tutte domande ancora senza risposta...

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