Lunedì 18 Febbraio 2019 | 13:19

NEWS DALLE PROVINCE

BariL'evento
Franco Pepe, il miglior pizzaiolo al mondo, porta la pizza fritta dolce a Conversano

Franco Pepe, il miglior pizzaiolo al mondo, porta la pizza fritta dolce a Conversano

 
BatTutti bitontini
Inseguiti dai cc, arrestati tre ladri seriali d'auto nel Nordbarese

Inseguiti dai cc, arrestati tre ladri seriali d'auto nel Nordbarese

 
BrindisiLotta alla droga
Carovigno, "spiaggiati" a Punta Penna Grossa 14 kg di marijuana

Carovigno, "spiaggiati" a Punta Penna Grossa 14 kg di marijuana

 
MateraDopo la frana
Pomarico, servizio di vigilanza davanti alle scuole

Pomarico, servizio di vigilanza davanti alle scuole

 
HomeLa nomina
Basilicata, Berlusconi presenta il candidato unico del centro destra: è Bardi

Basilicata, Berlusconi presenta il candidato unico del centro destra: è Bardi

 
FoggiaLotta allo spaccio
San Severo, in camera 10 kg di droga e un’arma clandestina: arrestato 28enne

San Severo, in camera 10 kg di droga e un’arma clandestina: arrestato 28enne

 
Tarantotra sabato e domenica
Massafra, vandali in azione: danneggiati sette scuola bus

Massafra, vandali in azione: danneggiati sette scuola bus

 
LecceVerso il voto
Lecce, Salvemini strart: «Non permetteremo un ritorno al passato»

Lecce, Salvemini riparte: «Non permetteremo un ritorno al passato»

 

Calcio in lutto: è morto Franco Mancini

Conosciuto da tutti come il "coreano", il portiere umbro aveva 58 anni ed è stato stroncato da un infarto. Il passaggio alla serie A fu preceduto dalla militanza, in B, nelle fila del Bari
CITTA' DI CASTELLO (PERUGIA) - All'età di 58 anni, che aveva compiuto lo scorso 17 aprile, è morto improvvisamente la scorsa notte per un infarto, nella sua casa di Città di Castello, l'ex portiere Franco Mancini, che lascia la moglie Patrizia e due figlie.
Mancini aveva cominciato la sua lunga carriera di calciatore in serie D con la squadra della propria città, per poi passare in serie C con la Lucchese, in B con il Bari e quindi in A con il Bologna. Aveva fatto il suo esordio nella massima serie il 5 ottobre del 1975, indossando la maglia rossoblu dei felsinei nella gara con il Torino.
Conosciuto con il soprannome di «coreano», rimase tre anni in serie A con il Bologna, per poi tornare in Umbria con il «Perugia dei miracoli» di Ilario Castagner, a partire dall' ottobre del 1978. In tutto giocò 104 partite in serie A.
Dopo aver lasciato la carriera, rimase alcuni anni nel mondo del calcio, come allenatore dei portieri, sempre nelle file del Perugia. Successivamente, prima di allontanarsi definitivamente dal calcio, fu anche responsabile del settore giovanile del Città di Castello.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400