Giovedì 17 Gennaio 2019 | 03:16

«E' a Brindisi l'aeroporto della pace»

Il direttore esecutivo del Pam, James Morris, in visita alla base Pronto intervento umanitario delle Nazioni unite (Unhrd), da cui partono gli aiuti
BRINDISI - Rossella è una giovane donna di Lecce, è un funzionario del Programma alimentare mondiale delle Nazioni unite (Pam) ed è appena rientrata dal Ciad dove ha assistito centinaia e centinaia di rifugiati provenienti dal Sudan: è una delle tante italiane e italiani che operano ogni giorno nel mondo aiutando anziani, donne a bambini a migliorare la loro vita. La sua opera è quella di tanti altri che sacrificano la propria esistenza a scopi umanitari è stata portata ad esempio dal direttore esecutivo del Pam, James Morris, che oggi ha visitato la base Pronto intervento umanitario delle Nazioni unite (Unhrd), gestita dal 2000 dal Pam, e collocata nell'aeroporto militare di Brindisi.
Questa base ha svolto un ruolo cruciale in molte recenti emergenze, compresa quella libanese. Proprio da Brindisi, infatti, sono partiti i primi aiuti alimentari del Pam per il Libano, a bordo della nave della Marina Militare San Giorgio a cui sono poi seguiti un ponte aereo per la Siria e quattro voli per Beriut.
Morris è stato accolto nella base di Brindisi dal presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, che per la prima volta ha visitato il Centro e che ha assicurato «la piena disponibilità della Puglia a fare fino in fondo la sua parte per costruire iniziative di solidarietà e di pace nel mondo».
All'incontro hanno partecipato il vicedirettore generale della cooperazione italiana del ministero degli Esteri, Giuseppe Moretto, il capo base Unhrd, Giuseppe Saba, il sindaco di Brindisi, Domenico Mennitti, il presidente della Provincia, Michele Errico, e parlamentari pugliesi.
Brindisi - ha detto Morris - rappresenta un centro nevralgico che dà la possibilità al Pam di rispondere immediatamente alle emergenze più importanti che avvengono in tutto il mondo. Abbiamo imparato molto dal lavoro svolto qui a Brindisi, dalla sua comunità, dalla Chiesa locale e dal Governo italiano. Brindisi è diventato un modello e ci ha dato la possibilità di rispondere in poche ore alle emergenze in Libano, a quelle che si sono create con lo tsunami, con il terremoto in Pakistan, con la crisi nel Sudan». Di conseguenza nella rete di centri esistenti a Panama, Ghana, Cambogia, Malesia e Dubay, a Brindisi risiede il cuore dell'attività di Pronto intervento del Pam.
«Il Pam che nel 2004 ha portato cibo a 113milioni di essere umani in 80 Paesi del mondo, intende impegnarsi fortemente - ha detto Morris - insieme con i governi, con le organizzazioni non governative, con i volontari, affinchè venga debellata la fame nel mondo (sono 350 milioni i bambini mal nutriti nel mondo e si calcola che ogni 5 secondi ne muoia uno per fame, 18mila ogni giorno), ed è in quest'ottica che anche l'aiuto degli enti locali italiani sarà determinante».
A questo proposito Vendola ha assicurato che la Puglia è impegnata in una serie di iniziative con lo sviluppo dei piani di cooperazione, anche nel settore agroalimentare, con i territori israeliano e palestinese e con quello dell'area balcanica. «Noi - ha detto - siamo per lo sviluppo di tutte le dinamiche di cooperazione soprattutto nelle aree di crisi e per la costruzione di tutti i momenti utili a mettere insieme quelli che sono antagonisti e che possono diventare protagonisti di un dialogo nuovo». Vendola ha assicurato che proseguirà l'impegno della Puglia sia in termini di accoglienza delle persone che ne hanno bisogno nelle strutture ospedaliere della Regione sia in termini di compartecipazione agli aiuti veri e propri che dalla base brindisina partono verso il Libano.
Moretto ha auspicato «un impegno finanziario rafforzato per il centro di Brindisi affinchè diventi protagonista nella rete di centri di pronto intervento». Il sindaco di Brindisi, Mennitti, ha confermato «l'intensa collaborazione della città con l' Onu» ed ha annunciato di aver chiesto ufficialmente al ministero degli Esteri che Brindisi diventi la prima città italiana ad avere un Corpo di polizia internazione.
In media ogni anno la base di Brindisi assiste 30 Paesi che si trovano in situazioni di emergenza con una media annuale di 120 interventi umanitari per un totale di 2.000 tonnellate di aiuti alimentari inviati, per un valore di circa nove milioni di dollari Usa.
Luisa Amenduni

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