Lunedì 21 Gennaio 2019 | 10:55

Fratelli scomparsi - «Gravina deve vivere»

Il sindaco rompe il silenzio che s'era imposto per non intralciare le indagini sulla scomparsa di Ciccio e Tore Pappalardi, e - sulla «Gazzetta» - lancia un appello in difesa della sua città
BARI - Rompe il silenzio il sindaco di Gravina, in provincia di Bari, Rino Vendola, un silenzio che si era imposto per non intralciare le indagini in corso sulla scomparsa dei due fratellini Francesco e Salvatore, di 13 e 11 anni, scomparsa che da due mesi ha aperto una ferita profonda nella comunità. E lo fa con un articolo pubblicato sulla «Gazzetta del Mezzogiorno» in cui lancia un appello in difesa della sua città.
«Siamo in mezzo al guado -scrive- perchè sono tutte possibili ancora oggi a due mesi di distanza, la fuga dei fratellini Pappalardi, la loro sottrazione ad un pezzo di tutela genitoriale, come pure la disgrazia. Se questo è il fatto -aggiunge- come risultato delle attuali indagini mi rammarica la sicumera tutta deteriore sulla città e sulla comunità».
«Dovremmo tornare a discutere -sottolinea- pubblicamente sul provincialismo culturale, quale affezione morbosa e al tempo stesso capacità critica, per lo più di segno introspettivo. Concordo con il professor Raffaele Iorio allorchè ricorda che tutto ciò non vale soltanto per Gravina: tutta la nostra Puglia e il nostro enigmatico Sud, forse è Gravina. Se, dunque, siamo d'accordo su tale conclusione, come mi pare di capire, la prospettiva cambia e cambia radicalmente. Molto più intriganti sono le questioni poste dal prof. Iorio in quanto attengono al tema delle "radici" e dunque all'anima profonda delle comunità murgine».

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