Giovedì 24 Gennaio 2019 | 05:02

Indulto - I parenti non lo vogliono in libertà e lui fa un macello

Avrebbero dato mandato al legale di fiducia di non avviare le procedure per fargli ottenere i benefici dell'indulto e lui ha inscenato una protesta in piena notte nell'ospedale Vito Fazzi di Lecce dov'era ricoverato
LECCE - I parenti avrebbero dato mandato al legale di fiducia di non avviare le procedure per fargli ottenere i benefici dell'indulto e lui ha inscenato una protesta in piena notte nell'ospedale Vito Fazzi di Lecce dov'era ricoverato. Protagonista dell'episodio è stato la notte scorsa un uomo di 44 anni di Neviano (Lecce), detenuto agli arresti domiciliari in una comunità della provincia di Lecce ma attualmente ricoverato nel reparto di cardiologia del «Fazzi».
Poco dopo la mezzanotte l'uomo ha cominciato ad inveire a gran voce contro il personale sanitario e si è gettato a terra, dimenandosi e disturbando i pazienti dell'intero reparto. Solo l'intervento di alcuni poliziotti, coadiuvati dal personale sanitario, ha permesso di tranquillizzare l'uomo, il quale ha poi spiegato agli agenti i motivi del suo gesto.
Nel pomeriggio di ieri l'uomo aveva ricevuto la visita di un parente e aveva saputo della decisione dei famigliari di non far avviare dal suo avvocato la pratica per l'indulto. La decisione sarebbe legata al timore, da parte dei parenti, che il loro congiunto torni presto libero e rientri a casa.

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