Martedì 22 Gennaio 2019 | 05:54

Atr 72, commemorazione in Puglia e Sicilia

Verranno ricordate domani con una serie di manifestazioni organizzate a Palermo e a Bari le 16 vittime del disastro aereo avvenuto il 6 agosto di un anno fa
PALERMO - Verranno ricordate domani con una serie di manifestazioni organizzate a Palermo e a Bari le 16 vittime del disastro aereo dell'Atr 72 della Tuninter ammarato a largo delle coste palermitane il 6 agosto di un anno fa. L'iniziativa parte da una proposta dell'associazione 6 agosto 2005, una delle due organizzazioni che raggruppa i superstiti dell'incidente e i familiari delle vittime, ed è stata organizzata dal Consiglio comunale di Palermo e dal Comune di Bari. Nel capoluogo siciliano domani giungerà una delegazione di superstiti e parenti delle vittime. A bordo di motovedette della capitaneria di Porto di Palermo e delle forze dell'ordine, si arriverà di fronte al promontorio di Capo Gallo, luogo dell'ammaraggio, dove verrà lanciata in mare una corona di fiori. Nel tardo pomeriggio, in municipio, si svolgerà un incontro tra i responsabili dell'associazione «6 agosto 2005» e le delegazioni di tutti gli operatori che parteciparono ai soccorsi e all'assistenza ai superstiti.
La tragedia è stata ricordata oggi anche dal presidente della Provincia di Palermo Francesco Musotto. «Domani - ha detto - sarà un giorno di riflessione e tristezza nel ricordo del primo anniversario del sacrificio delle vittime del disastro aereo, della sofferenza dei familiari e dei sopravvissuti, della professionalità e umanità dei tanti soccorritori».

CUFFARO: IL RICORDO DELLA TRAGEDIA E' SEMPRE VIVO. GOVERNATORE SICILIA, LA SICUREZZA AEREA E' IRRINUNCIABILE
«Il ricordo di quella tragedia è sempre vivo nel mio cuore e in quello di tutti i siciliani. Non dimenticheremo mai la piccola Chiara Aquaro, così come non dimenticheremo tutte le altre vittime del disastro aereo di Capo Gallo». Lo afferma il presidente della Regione siciliana, Salvatore Cuffaro, alla vigilia del primo anniversario dell'ammaraggio dell'Atr 72 della Tuninter che lo scorso 6 agosto causò la morte di sedici persone, tra passeggeri e membri dell'equipaggio, e ventitrè feriti.
Per il presidente Cuffaro «è giusto anche ricordare l'incredibile sforzo e la capacità d'intervento mostrati in quei giorni difficilissimi dai soccorritori, dalla forze dell'ordine e dagli psicologi della Protezione civile regionale».
«Grazie al loro impegno - continua - in quella tragica occasione, e nonostante un contesto difficilissimo, la Sicilia e la sua gente mostrò il suo volto migliore e solidale».
Il presidente Cuffaro, il giorno dopo l'incidente aereo, si recò all'Ospedale Civico di Palermo per incontrare i superstiti e i familiari delle vittime. «Credo che non si debba dimenticare quanto è accaduto perchè la sicurezza aerea è un tema irrinunciabile per qualsiasi modello di sviluppo sociale e civile - conclude il presidente - e credo anche sia giusto sottolineare l'encomiabile lavoro che sta svolgendo la magistratura palermitana con l' obiettivo di rendere giustizia e scoprire la verità».

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