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Indulto: in Puglia i primi galeotti liberi

La prima a uscire da un carcere pugliese è stata una cittadina albanese. Tra gli altri, nel Leccese, sarà liberato un uomo condannato per violenza sessuale
BARI - La prima a uscire dal carcere in Puglia, grazie all'indulto, è stata una cittadina albanese. Era reclusa nel carcere di Bari per una condanna a dieci mesi per violazione della legge Bossi-Fini sull'immigrazione.
Dopo di lei, un altro extracomunitario è stato liberato. In tutto finora, negli uffici del carcere di Bari è arrivata solo una ventina di istanze di scarcerazione in applicazione dell'indulto che però vanno costantemente aumentando con il passare delle ore. Si tratta per lo più di istanze provenienti da procure del Nord, riguardanti persone condannate per furti o rapine, e a mano a mano che arrivano vengono verificate e viene dato il via libera ai beneficiari.
Molte di più sono invece le istanze di scarcerazione inviate dalle procure al carcere di Lecce. Sono in tutto sinora 142; i detenuti che usufruiscono dell'indulto hanno cominciato ad uscire nel pomeriggio, a gruppi di 20: entro mezzanotte saranno liberati tutti. Tra loro vi è anche una persona condannata per violenza sessuale.
Una cinquantina sono le istanze recapitate al carcere di Foggia e poco meno quelle giunte al carcere di Trani (Bari).
Il provveditorato regionale dell'amministrazione penitenziaria, prevede che in questa settimana arrivino complessivamente alle carceri della Puglia tra le 800 e le 900 istanze di scarcerazione.

LA SITUAZIONE A LIVELLO NAZIONALE
Sono le carceri lombarde, in particolare quelle di Milano (Opera e San Vittore), a sentire di più i benefici dell'indulto entrato in vigore oggi e che consentirà la scarcerazione di 15.470 detenuti, di cui 10077 italiani e 5393 stranieri. Dalla Lombardia infatti torneranno in libertà 2173 reclusi condannati con sentenza definitiva, di cui 1328 italiani e 845 stranieri.
Segue la classifica la Campania con 1703 detenuti perdonati di cui 1549 italiani e 154 stranieri; - Sicilia: 1628, di cui 1088 italiani e 540 stranieri; - Lazio: 1506, di cui 960 italiani e 546 stranieri; - Piemonte: 1345, di cui 751 italiani e 594 stranieri; - Toscana: 1002, di cui 610 italiani e 392 stranieri; - Puglia: 951, di cui 816 italiani e 135 stranieri; - Veneto: 904, di cui 515 italiani e 389 stranieri; - Sardegna: 741, di cui 476 italiani e 2365 stranieri; - Emilia Romagna: 679, di cui 355 italiani e 324 stranieri; - Calabria: 520, di cui 362 italiani e 158 stranieri; - Liguria: 474 di cui 261 italiani e 213 stranieri; - Abruzzo: 436, di cui 248 italiani e 188 stranieri; - Friuli Venezia Giulia: 367, di cui 195 italiani e 172 stranieri; - Umbria: 254 di cui124 italiani e 130 stranieri; - Trentino Alto Adige: 198, di cui 109 italiani e 89 stranieri; - Marche: 197, di cui 110 italiani e 87 stranieri; - Basilicata: 156, di cui 80 italiani e 76 stranieri; - Molise: 139, di cui 96 italiani e 43 stranieri; - Valle d'Aosta: 97, di cui 44 italiani e 53 stranieri.
Fatto curioso in quasi tutte le regioni a usufruire di più dell'indulto sono detenuti italiani. Fanno eccezione l'Umbria (dove gli stranieri battono gli italiani 130 a 124), la Valle d'Aosta (dove vengono graziati 53 stranieri su 97 detenuti perdonati). Un sostanziale pareggio in Basilicata dove a fronte degli 80 detenuti italiani usufruiranno dell'indulto anche 76 stranieri.

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