Giovedì 17 Gennaio 2019 | 21:58

Tratturi e transumanza in Puglia quasi strade d'identità

BARI - Il binomio tratturi-transumanza è sempre stato un’identità che ora si trova ad un bivio. I tratturi, che hanno subito un lento degrado perché talvolta utilizzati come strade oppure spesso abbandonati, potrebbero ricoprire un nuovo ruolo: diventare patrimonio da tutelare e far scoprire ai turisti. La transumanza, invece, affidata alle ultime famiglie di pastori, potrebbe rappresentare un’eredità da trasmettere alle generazioni future. Sono le prospettive di fondo del libro “Tratturi e transumanza. Profili fra passato, presente e progettualità future” del giornalista e scrittore Pierluigi De Santis
Tratturi e transumanza in Puglia quasi strade d'identità
BARI - Il binomio tratturi-transumanza è sempre stato un’identità che ora si trova ad un bivio. I tratturi, che hanno subito un lento degrado perché talvolta utilizzati come strade oppure spesso abbandonati, potrebbero ricoprire un nuovo ruolo: diventare patrimonio da tutelare e far scoprire ai turisti. La transumanza, invece, affidata alle ultime famiglie di pastori, potrebbe rappresentare un’eredità da trasmettere alle generazioni future. Sono le prospettive di fondo del libro “Tratturi e transumanza. Profili fra passato, presente e progettualità future” del giornalista e scrittore Pierluigi De Santis.

Il volume, edito dalla WIP Edizioni, traccia alcuni profili storici e culturali ed offre una serie d’informazioni, una sorta di flash sul passato, presente e futuro di questa realtà. Introduce l’opera la prefazione del prof. Nicola Cutino, presidente dell’associazione onlus Mondo Antico e Tempi Moderni, che considera il percorso dell’autore come “una condizione itinerante dell’homo viator…adatto alla nostra sensibilità, un approccio emotivo ed artistico mai comunque astratto piuttosto che un criterio di approfondimento tecnico e scientifico quasi a voler facilitare al lettore interessato la riflessione, la ricerca sull’antico fenomeno della transumanza: proprio per questo motivo ha scelto di usare il linguaggio giornalistico per affascinarci nel farci conoscere, accompagnandoci per mano, i tragitti dei tratturi”.

Un aspetto innovativo poi sono alcune progettualità future per rivitalizzare questo patrimonio. Impreziosiscono il lavoro una poesia, immagini-cartolina dell’autore ed alcuni canti caratteristici dell’antica tradizione della transumanza. Nelle conclusioni finali, invece, è espresso l’appello ad istituzioni, enti ed associazioni a lavorare in sinergia affinchè questo tesoro sia oggetto d’interventi di recupero e riqualificazione. Questa proposta, insomma, invita il lettore a compiere una sorta di viaggio in questo mondo caratteristico di chi l’ha vissuto, lo vive e, forse, lo vivrà ancora.

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