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Maricentro Taranto l’ultimo «Lo giuro!»

di PAMELA GIUFRÈ
TARANTO - In 615 ieri mattina hanno detto “Lo giuro!”. L’urlo di questi giovani marinai, tra i quali 94 donne, passerà alla storia perché è l’ultimo nella piazza d’armi di Maricentro Taranto. Dopo il giuramento di Santa Cecilia, una giornata solitamente di festa e musica per la città dei due mari, oltre che di pettole fritte sin dall’alba, non ce ne saranno infatti altri al Centro selezione, addestramento e formazione del personale volontario della Marina militare
Maricentro Taranto l’ultimo «Lo giuro!»
di PAMELA GIUFRÈ

TARANTO - In 615 ieri mattina hanno detto “Lo giuro!”. L’urlo di questi giovani marinai, tra i quali 94 donne, passerà alla storia perché è l’ultimo nella piazza d’armi di Maricentro Taranto. Dopo il giuramento di Santa Cecilia, una giornata solitamente di festa e musica per la città dei due mari, oltre che di pettole fritte sin dall’alba, non ce ne saranno infatti altri al Centro selezione, addestramento e formazione del personale volontario della Marina militare. La riorganizzazione della Difesa non ha risparmiato le attività della struttura di via Cagni, che però permarranno a Taranto. Solo che saranno trasferite a San Vito, dove già stanno emigrando diversi comparti della Marina militare ionica.

La cerimonia si è svolta secondo le consuete modalità sotto la direzione del comandante dell’Istituto, il capitano di vascello Alessandro Mino, alla presenza del comandante delle Scuole della Marina militare, l’ammiraglio di squadra Gerald Talarico, dell’ammiraglio di squadra Ermenegildo Ugazzi, comandante di Maridipart e delle massime autorità civili, religiose e militari del territorio. I 615 volontari in ferma prefissata di un anno, appartengono al terzo blocco - anno 2013, e sono giunti al Maricentro il 21 ottobre scorso, dopo aver superato un’accurata selezione. I ragazzi hanno quindi frequentato un corso formativo di base durante il quale hanno acquisito i primi elementi militari. La cerimonia di ieri mattina ha rappresentato l’ultima tappa di un serio e scrupoloso addestramento iniziale.

Adesso, circa il 55 per cento dei ragazzi che ieri ha pronunciato la rituale formula di giuramento, raggiungerà la prima destinazione entro il 3 dicembre prossimo. Il restante 45 per cento lo farà dopo aver frequentato i corsi di abilitazione e specializzazione all’interno dell’Istituto per conseguire le mansioni di “Maestro di cucina e mensa” (Mcm) e “Servizio Difesa installazioni” (Sdi). Questi corsi dureranno rispettivamente un mese ed una settimana. Inoltre, al termine del periodo di ferma di un anno, i ragazzi potranno partecipare ai concorsi per l’ar ruolamento dei volontari in ferma quadriennale e concorrere per accedere alle carriere iniziali delle forze di Polizia ad ordinamento militare e civile e del corpo militare della Croce Rossa. E non è un caso che al corso sia stata data la denominazione di “Summus”, dal latino “Ultimo, grande, supremo”.

“Questo corso entra nella storia della Marina militare e di questa città - hanno spiegato gli allievi - chiudendo un ciclo durato quasi un secolo”. “Vis et intelligentia”, “Forza ed intelligenza”, è invece il motto scelto. Un binomio che racchiude l’auspicio e l’essenza della Marina militare, della sua storia e del suo futuro.

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