Martedì 22 Gennaio 2019 | 19:31

Inchiesta Sanità - «La Seap aeroporti usata a fini privati sotto elezioni»

Il Procuratore: il capo di imputazione è corruzione e fa riferimento all'assegnazione di pubblicità per la nuova aerostazione di Bari, ad una emittente tv leccese, senza gara pubblica, e questa emittente si è impegnata a fare una certa attività di propaganda elettorale a favore di una delle persone nei cui confronti è stata emessa una misura cautelare
BARI - Delegato dal procuratore della Repubblica Emilio Marzano è stato il procuratore aggiunto Di Napoli a indicare per sommi capi quanto è emerso dall'inchiesta che ha provocato un vero e proprio terremoto politico-economico in Puglia. «Nella prima mattinata sono state eseguite alcune misure cautelari personali, una delle quali non lo è stata perchè è necessaria l'autorizzazione del parlamento ed è stata presentata la richiesta autorizzativa - ha spiegato il magistrato della Procura barese -; contestualmente sono state notificate una serie di informazioni di garanzia, una ventina circa». Vi sono poi le misure cautelari reali ovvero il sequestro di conti correnti bancari, pari all'ammontare del presunto importo della tangente ipotizzata dall'accusa, nonchè di circa 54 milioni di euro ritenuti il profitto dell'appalto in questione. L'inchiesta, ha spiegato ancora il procuratore aggiunto, si riferisce a due vicende tra loro in qualche misura collegate avvenute a ridosso delle ultime elezioni regionali e che in qualche modo ravviserebbero «l'utilizzazone privata di pubbliche funzioni».
Questo ha portato la Procura a ravvisare l'ipotesi di reato di falso, di corruzione e finanziamento illecito. «Le vicende sono due - ha spiegato ancora il procuratore aggiunto - la prima attiene, secondo la ricostruzione della pubblica accusa, alla irregolarità nello svolgimento di un appalto per un valore di circa 198 milioni di euro per l'assegnazione della gestione delle residenze sanitarie per anziani in Puglia». L'altra vicenda riguarda la Seap (attualmente si chiama Aeroporti Puglia e gestisce i servizi aeroportuali nella regione); è una società partecipata quasi esclusivamente dalla Regione ed è stata utilizzata - sempre secondo l'accusa della Procura barese - a ridosso delle elezioni per fini privati, e in questo caso il capo di imputazione è corruzione e fa riferimento all'assegnazione di pubblicità per la nuova aerostazione di Bari, ad una emittente radiotelevisiva leccese, senza nessuna gara pubblica, e questa emittente si è impegnata a fare una certa attività di propaganda elettorale a favore di una delle persone nei cui confronti è stata emessa una misura cautelare».

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