Sabato 19 Gennaio 2019 | 08:51

Progetto a Foggia per l'integrazione sociale delle immigrate

La Giunta della Provincia ha stanziato altri 20mila euro per consentire «lo sviluppo e lo svolgimento delle attività previste nell'ambito della settima edizione del progetto «Roxana»
FOGGIA - La Giunta della Provincia di Foggia ha stanziato altri 20mila euro per consentire «lo sviluppo e lo svolgimento delle attività previste nell'ambito della settima edizione del progetto «Roxana» che tutela l'integrazione sociale delle donne immigrate vittime della tratta. Nel darne notizia un comunicato ricorda che l'assessore provinciale ai Servizi Sociali, Benvenuto Grisorio, all'inizio di marzo aveva inviato il progetto al Dipartimento per le pari opportunità per l'ammissione al finanziamento. Ma lo stanziamento ministeriale di 196.000 euro - è detto ancora nel comunicato - era stato in seguito ridotto a 64.680 euro per un' ulteriore riduzione dei fondi a vantaggio degli enti locali e delle Pubbliche amministrazioni decisa dal Governo Berlusconi. Grisorio si era perciò impegnato - sottolinea il comunicato - a trovare nuovi fondi in aggiunta ai 19.400 euro già impegnati dalla Provincia di Foggia. Con l'ulteriore stanziamento deciso dalla Giunta Provinciale, i fondi messi a disposizione da Palazzo Dogana ammontano a 39.400 euro.
«Roxana 7» si pone la finalità di assicurare un percorso di assistenza e protezione alle donne vittime della tratta attraverso la realizzazione di attività lavorative e il potenziamento della rete di accoglienza. Scopo del progetto è determinare il miglioramento delle condizioni socio-sanitarie delle donne cercando di sottrarle allo sfruttamento. Al progetto aderiscono il Comune di Foggia, la Provincia di Lecce, il Tribunale di Foggia, la Questura, la Prefettura, l'Asl Fg/3, le Caritas diocesane di Foggia e San Severo, le cooperative sociali «Xenia», «Il Filo di Arianna», «Progetto Futuro Uno», «Croce Blu», «Di Benedetto», «Paser», la fondazione «Fasano Potenza», la Camera di Commercio di Foggia, l'Assindustria di Capitanata e il Centro sevizi per il volontariato di Capitanata.

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