Giovedì 24 Gennaio 2019 | 13:21

Marketing e comunicazione, consulta regionale in Puglia

Inizierà a breve il proprio lavoro affiancando l'assessorato regionale al Turismo nella redazione dei bandi per la promozione del territorioe collaborerà con l'assessorato regionale al Lavoro per varare una legge di riconoscimento delle professioni del settore
BARI - E' stata costituita in Puglia una consulta regionale delle associazioni del marketing e della comunicazione che inizierà a breve il proprio lavoro affiancando l'assessorato regionale al Turismo nella redazione dei bandi per la promozione del territorio.
La consulta collaborerà inoltre con l'assessorato regionale al Lavoro per varare una legge di riconoscimento delle professioni del settore: la Puglia sarebbe la prima regione meridionale e si aggiungerebbe a Lombardia, Friuli e Toscana.
L'annuncio è stato dato nel corso di .Accapo (punto/accapo), un evento organizzato dal Club del marketing e della comunicazione Puglia, dalla Ferpi (federazione relazioni pubbliche italiana), dall'Aism (associazione italiana marketing) e dalla Tp (associazioni tecnici pubblicitari professionisti).
La consulta - è stato detto nel corso di questa prima edizione degli 'stati generali del marketing e della comunicazionè - potrà supportare gli enti di formazione nell'elaborazione di percorsi rispondenti alle esigenze del mercato.
Dal sociologo Enrico Finzi, presidente Tp, è venuto un invito alle imprese pugliesi «a investire di più e meglio in maniera professionale e non lottizzatà. «Agli imprenditori - ha detto - devono essere mostrati casi di successo, bisogna spiegare come in condizioni simili alle loro si possa ottenere un ritorno dell'investimento. Noi, come associazione puntiamo sul low budget, iniziative fatte con pochi soldi».
«Il punto - ha aggiunto - è che c'è ancora chi pensa che la pubblicità sia uguale alla grafica e che la possa fare lo stampatore o il figlio che disegna bene. Pensano che il marketing sia un'astruseria americana e non sanno che qui ci sono fior di professionisti. Il fenomeno paradossale è che le grosse imprese migrano a Milano pensando di andare a New York: sono seguite meno e pagano prezzi più alti. Invece i professionisti locali capiscono meglio i problemi, costano meno, sono più vicini e offrono un servizio più personalizzato».
L'assessore regionale al Turismo, Massimo Ostillio, ha garantito il proprio impegno «a valorizzare le proposte dei comunicatori di questa regione nell'ottica di garantire qualità e sbocchi lavorativi in una Puglia che vuole crescere». «Da uomo di comunicazione ancor prima che da amministratore - ha detto - sono molto attento a un settore che può garantire un contributo concreto allo sviluppo sociale ed economico del territorio».
«Molti dicono che l'innovazione proviene sempre più spesso dalle periferie - ha detto Gianluigi Conese, presidente del Club del marketing e della comunicazione Puglia - e credo che questo sia testimoniato dalla realtà. L'auspicio è che le iniziative che stiamo realizzando per lo sviluppo della professione continuino a trovare il supporto delle istituzioni e degli operatori».
Conese ha poi ricordato alcuni dati: nei primi tre mesi del 2006 le imprese pugliesi hanno investito 13,3 milioni di euro in pubblicità con un incremento del 34 per cento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Secondo i dati di Nielsen Media Research nel 2005 si è assistito a una crescita nella regione degli investimenti che hanno toccato i 42,9 milioni di euro contro i 35,1 del 2004.

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