Domenica 26 Maggio 2019 | 06:58

Il Biancorosso

L'INTERVISTA
Bellinazzo.: "Il Bari in serie A un affareVarrebbe tra i 70 e gli 80 milioni di euro"

Bellinazzo: «Bari in serie A un affare tra i 70 e gli 80 mln di euro»

 

NEWS DALLE PROVINCE

TarantoIl caso
Mangiano funghi velenosi: famiglia intossicata nel Tarantino

Mangiano funghi velenosi: famiglia intossicata nel Tarantino

 
FoggiaIn largo Risorgimento
Stornarella, la lite tra parenti sfocia in rissa: arrestati 6 romeni

Stornarella, la lite tra parenti sfocia in rissa: arrestati 6 romeni

 
LecceDopo un raid
Lecce, pestato e ferito da un colpo d'arma da fuoco: arrestato 53enne

Lecce, pestato e ferito da un colpo d'arma da fuoco: arrestato 53enne

 
BrindisiUn 48enne
Brindisi, stalker seriale perseguita la ex: finisce in cella

Brindisi, stalker seriale perseguita la ex: finisce in cella

 
MateraImpianto Intrec
Nucleare, i dati a Rotondella ok ma si teme inquinamento

Nucleare, i dati a Rotondella ok ma si teme inquinamento

 
BariL'inchiesta
Bari, pm dissequestra beni a ex dirigente Policlinico

Bari, pm dissequestra beni a ex dirigente Policlinico

 
PotenzaControlli del Noe
Rifiuti, quattro ditte non in regola in Basilicata: multe e denunce

Rifiuti, quattro ditte non in regola in Basilicata: multe e denunce

 
BatNella Bat
Andria: molestie sessuali e foto osé a bimbo di 11 anni, arrestato 22enne

Andria: molestie sessuali e foto osé a bimbo di 11 anni, arrestato 22enne

 

i più letti

Sequestrato impianto biomasse nel Barese

Secondo gli investigatori l'Ital Green Energy srl del gruppo Casa Olearia italiana spa, ha fatto modifiche all'impianto di emissione dei fumi che scarica così nell'aria sostanze inquinanti • La replica della Società
BARI - Un eco-impianto per la produzione di energia elettrica è stato sequestrato nel barese, a Monopoli, in un'operazione compiuta dai carabinieri del Noe in collaborazione con l'associazione nazionale protezione animali natura ambiente (Anpana). Secondo gli investigatori all'impianto, l'Ital Green Energy srl del gruppo Casa Olearia italiana spa, sono state fatte modifiche all'impianto di emissione dei fumi che scarica così nell'aria sostanze inquinanti.
L'impianto si estende su un'area di 15.000 metri quadrati nella più complessiva area industriale degli Oleifici Italiani (50.000 metri quadrati, in località Baione, sulla costa monopolitana. E' di proprietà della Ital Green Energy, con sede legale a Ostuni (Brindisi). Produce energia elettrica bruciando biomasse, in particolare la sansa che è il rifiuto di lavorazione dell'oleificio.
L'operazione - diretta dal comandante del Noe di Bari, ten. Badolati - è stata avviata sulla base di un allarme lanciato dall'Anpana, che svolge un servizio di polizia ecozoofila e che aveva segnalato un alto tasso di inquinamento prodotto dall'immissione nell'aria di ceneri, polveri e fumi la cui provenienza era incerta.

L'Ital Green Energy utilizza per la produzione di energia biomasse solide prevalentemente costituite da scarti della lavorazione del legno non trattato, legname ricavato dalla manutenzione del verde urbano, sansa vergine prodotta dalla lavorazione delle olive nei frantoi e sansa esausta prodotta dagli oleifici. In particolare, sfrutta gli scarti di lavorazione della produzione dei megaimpianti di Oleifici Italiani spa, che appartengono sempre a 'Casa olearia spà e che in due raffinerie distinte lavorano circa 800 tonnellate al giorno di olio grezzo di oliva e di semi.
L'impianto di produzione di energia elettrica di Ital Green Energy a Monopoli è stato realizzato dalla divisione Power di Siemens Italia. Ha un valore di circa cinque milioni di euro, una potenza complessiva di 11,7 megawatt, produce 90.000 kWh/anno di energia elettrica, che immette sulla rete. Secondo le schede di costruzione, i combustibili alimentano la caldaia a griglia mobile, in cui il vapore prodotto aziona le pale di una turbina: l'impianto così dovrebbe immettere nell'aria solo vapore acqueo e non arrecare danno all'ambiente circostante.
Secondo gli investigatori, invece, dagli accertamenti è stato stabilito che l'impianto per l'immissione dei fumi nell'aria era stato modificato rispetto al progetto generale approvato dagli organismi di controllo dell'ambiente. Sarebbero state realizzate - ritengono i militari del Noe - condutture che consentono di 'bypassarè i filtri e di scaricare direttamente in atmosfera i fumi, producendo un quantitativo maggiore di energia, ma anche inquinamento.
Al responsabile legale della gestione dell'impianto - a quanto si è saputo - è stata contestata violazione al nuovo codice ambientale (decreto legislativo 152 del 2006), in particolare - per le modifiche, senza autorizzazione, all'impianto di emissione dei fumi - all'art.279.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400