Mercoledì 23 Gennaio 2019 | 07:56

Natuzzi - Parte la cassa integrazione

Firmato l'accordo al ministero del Lavoro fra industria e sindacati (ma non da Cgil, Cisl e Uil). Per due anni dal 19 giugno prossimo, a casa 508 lavoratori dei 3800 occupati
Natuzzi MATERA - È stato firmato oggi a Roma al ministero del Lavoro l'accordo fra il gruppo del mobile imbottito Natuzzi di Matera e i sindacati per la messa in cassa integrazione di 508 dipendenti per due anni, dal 19 giugno prossimo, nell'ambito di una riorganizzazione industriale che prevede la riduzione degli stabilimenti da otto a tre.
L'accordo è stato siglato dalla Natuzzi e dalle segreterie di categoria di Cgil, Cisl e Uil nazionali e delle province di Bari e Taranto. Sono 3.800 i lavoratori in organico negli stabilimenti delle province di Matera, Bari e Taranto.
L'accordo non è stato firmato dai segretari di Matera della Fillea Cgil, Michele Andriulli, della Filca Cisl, Margherita Dell'Osso, e della Feneal Uil, Valeriano Delicio (Feneal Uil), che non hanno condiviso la decisione della Natuzzi di cessare l'attività produttiva nello stabilimento di borgo La Martella (Matera). L'azienda intende trasformarlo in struttura logistica per altri stabilimenti delle province di Bari e Taranto.
I sindacalisti materani hanno riferito che l'azienda, rappresentata dal direttore del personale, Enrico Carta, non esclude di poter rivedere nel tempo, se le condizioni di mercato muteranno, la destinazione d'uso dello stabilimento di Matera. Nel frattempo Cgil, Cisl e Uil del Materano consulteranno i lavoratori per decidere eventuali strategie di lotta.
La cassa integrazione straordinaria decisa oggi proroga un analogo provvedimento per 307 addetti (tutti del materano), scaduto il 9 giugno scorso. A questi 307 se ne sono aggiunti altri 201 (addetti agli uffici e figure indirette della produzione) giudicati dall'azienda in esubero nell'ambito del piano di riorganizzazione aziendale.
Questo piano, valido per il periodo 2006-2008, prevede la riduzione del numero dei salottifici da otto a tre e la riorganizzazione delle funzioni dei siti produttivi, con la creazione di un unico magazzino e di un unico centro di taglio della pelle.
I tre stabilimenti di produzione saranno quelli di Santeramo in Colle (Bari) in località Jazzitiello, dove è la sede centrale del Gruppo, dell'area industriale di Jesce, sempre a Santeramo in Colle, e di Ginosa (Taranto). Il sito adibito a magazzino generale, dove sarà trasferito il prodotto finito, è quello di Matera La Martella.
Le attuali produzioni di taglio e cucito fodere dello stabilimento materano, che opera attualmente con circa 300 addetti, saranno trasferite a Laterza (Taranto), quelle di cucito tessuto e assemblaggio a Ginosa (Taranto).
Natuzzi ha annunciato già dal maggio scorso l'intenzione di investire dieci milioni di euro nei settori tecnologico, innovativo, informatico e formativo. Il piano di riorganizzazione era stato motivato con il deficit del bilancio 2005, che ha registrato una perdita di 14,6 milioni di euro, pari al 2,2 per cento del fatturato, e con la necessità di fronteggiare l'agguerrita concorrenza del mercato.

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