Sabato 19 Gennaio 2019 | 11:19

Mare - Anche quest'anno Otranto fra le "top 10" d'Italia

Nella Guida Blu 2006 - curata da Legambiente e Touring club italiano - la località salentina occupa il 10° ed ultimo posto dei litorali premiati con le "5 vele" • La classifica
Le Cinque Terre, in Liguria, regine del mare doc; il Tirreno e la Sardegna a vele spiegate; Castiglion della Pescaia, Arbus, Bosa e Villasimius nella top ten delle acque cristalline. Ecco le eccellenze balneari secondo la Guida Blu 2006 pubblicata da Legambiente e Touring Club Italiano. Un libro che oltre ad assegnare le «vele», contiene 100 itinerari di snorkeling, la descrizione di 50 grotte e le informazioni relative a 50 mila posti letto tutti strettamente scelti in chiave ecologica.
In particolare, Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso, cioè le Cinque Terre, quest'anno salgono sul gradino più alto del podio. Subito a seguire altre 9 località balneari premiate con le «5 vele», il punteggio massimo, che completano la top 10 di Guida Blu 2006: Castiglion della Pescaia, Arbus, Bosa, Capalbio, Pollica Acciaroli e Pioppi, Villasimius, Isola del Giglio, Portovenere e Otranto.
Cinque su dieci ricadono in aree protette. Per essere elette regine, queste perle hanno superato 128 esami su qualità dell'ambiente marino, servizi efficienti, rifiuti, energia, strutture sanitarie e offerta enogastronomica.
Segnale importante arriva dalla Sardegna che piazza 28 località in classifica e ben tre tra le prime dieci (Arbus e Bosa sono infatti in terza e quarta posizione e Villasimius è settima). Il 2006 è l'anno del Tirreno "pigliatutto: Castiglion della Pescaia cede il primo posto alle Cinque Terre, conquistando però la seconda piazza. Entra per la prima volta tra le prime dieci la toscana Capalbio (5ª) mentre sale di qualche gradino Pollica, la perla del Cilento al sesto posto. L'Isola del Giglio scende all'ottavo e la ligure Portovenere al nono. Chiude la classifica delle magnifiche dieci Otranto. Otranto

«Gran parte dei flussi turistici nel nostro Paese sono attratti dal mare - ha commentato Roberto Della Seta, presidente nazionale di Legambiente - si stima che questa risorsa valga, solo per quel che riguarda il reddito delle attività collegate alle spiagge, 13 miliardi di euro, circa l'1% del Pil, (quando la fruizione della risorsa mare si attesta intorno al 10% del Pil). Questo significa che se le buone pratiche messe in atto dai Comuni che hanno ottenuto le 5 vele fossero applicate in maniera più diffusa - continua Della Seta - non ci sarebbe solo un vantaggio ambientale ma anche economico soprattutto per il Mezzogiorno».
La Guida Blu 2006 (320 pagine a colori, 300 foto, disponibile in libreria a 18euro) accanto alla top dieci, riporta altre 256 località balneari - con giudizi che vanno da una a quattro vele - e descrive ben 315 deliziose spiagge e le indicazioni per raggiungerle.
«Con questa guida - ha affermato Michele D'Innella, direttore editoriale Touring - il Tci e Legambiente realizzano per il sesto anno consecutivo uno strumento di grande valore educativo volto a diffondere la cultura del rispetto per il nostro patrimonio ambientale. Uno strumento che unisce alla valutazione delle acque e delle spiagge effettuata dalla Goletta Verde l'analisi e la descrizione complessiva dell'ambiente, dei beni culturali, del paesaggio, della cultura enogastronomica e artigianale delle località segnalate».
E come tradizione non manca la sezione Pescaturismo, con l' elenco aggiornato di 74 cooperative dedite a questa attività. E poi ancora l'elenco degli alberghi per l'ambiente, oltre 300 strutture ricettive che hanno sottoscritto un impegno con Legambiente per migliorare la loro sostenibilità: quasi 50.000 posti letto sparsi lungo la penisola, un numero considerevole che testimonia una volontà ormai diffusa di caratterizzare anche l'iniziativa turistica privata in chiave ambientale.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400