Lunedì 21 Gennaio 2019 | 22:44

Bari - Accusata, non uccise sua figlia: raffica di denunce

Due distinte denunce-querele, una nei confronti del capo della squadra mobile della questura di Bari Luigi Liguori, l'altra a carico di nove tra funzionari e agenti di polizia, sono state presentate dai genitori della 17enne Donatella
BARI - Due distinte denunce-querele, una nei confronti del capo della squadra mobile della questura di Bari Luigi Liguori, l'altra a carico di nove tra funzionari e agenti di polizia, sono state presentate dai genitori della 17enne Donatella, accusata dell'omicidio volontario della figlia di cinque mesi e poi scagionata dall'autopsia che accertò la morte per broncopolmonite emorragica.
Lo annuncia l'avvocato della famiglia, Nicola Zanni, in una nota. Donatella, sottoposta a fermo di polizia giudiziaria, trascorse due giorni nel carcere minorile Fornelli del capoluogo. La piccola Valentina morì il 15 marzo scorso. Le istanze sono state depositate presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Bari.
Il dott.Liguori - spiega Zanni - «aveva parlato dinanzi alle telecamere, in conferenza stampa, di assassinio della piccola Valentina, dichiarando che la madre volontariamente la aveva uccisa e mettendo per iscritto queste affermazioni». Le altre nove persone «hanno sottoposto la mamma minorenne di Valentina ad interrogatori, in questura», senza «la presenza di un avvocato e/o di un genitore e/o senza l'assistenza di altre persone qualificate, avvisando l'avvocato di ufficio solo alle ore 7,40 (mentre il fermo veniva effettuato alle ore 4,30)».
«I miei assistiti - conclude Zanni - si riservano la costituzione di parte civile anche nel procedimento penale contro i predetti nove funzionari ed agenti di polizia».

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