Sabato 19 Gennaio 2019 | 18:26

Truffa Soficoop, 30 persone coinvolte

Il Ros di Bari e Roma ha scoperto un «comitato d'affari» operante tra Cerignola e San Ferdinando di Puglia e che assicurava a società fittizie erogazioni illecite di finanziamenti
BARI - L'ex parlamentare europeo Paolo Bartolozzi (Fi), ora vice presidente del Consiglio della Regione Toscana, l'ex vice capo di gabinetto del ministero delle attività produttive, Luciano Francesco Marranghello, e l'ex dirigente dell'ufficio D2 dello stesso ministero, Carlo De Vincentiis, sono tra le oltre 30 persone a cui la Dda di Bari ha fatto notificare l'avviso di conclusione delle indagini al termine dell'inchiesta sui finanziamenti concessi dal ministero della Attività produttive alla società finanziaria Soficoop. I fatti fanno riferimento agli anni 2002-2004.
L'indagine riguarda una presunta associazione per delinquere finalizzata alla truffa per il conseguimento di finanziamenti pubblici, alla corruzione, all'abuso e alla rivelazione dei segreti d'ufficio, reati finalizzati ad agevolare gli interessi della Soficoop - attiva nell'erogazione di fondi della cosiddetta legge Marcora dell'85, relativa ai finanziamenti alle cooperative per l'occupazione - presieduta da Ferdinando Vigiani. Questi è tra i destinatari del provvedimento firmato dal pm inquirente Domenico Seccia, che gli contesta anche il reato di associazione mafiosa in concorso con altre 13 persone.

Secondo l'accusa, i componenti l'associazione mafiosa, che agiva a San Ferdinando di Puglia (Foggia), per accaparrarsi i fondi della legge Marcora, avrebbero creato rapporti privilegiati con esponenti politici per «influenzare le decisioni del ministro delle attività produttive» nella ripartizione delle erogazioni di nuovi fondi pubblici in favore della Soficoop, e attraverso questa ottenere finanziamenti in favore di proprie società cooperative.
Secondo il pm, Bartolozzi, De Vincentiis, Marranghello, Vigiani e i vertici dell'epoca della Soficoop, in concorso con imprenditori, liberi professionisti e con presunti esponenti della criminalità organizzata del foggiano, avrebbero preso parte all'associazione per delinquere. In particolare, gli imputati sono accusati anche di truffa e di truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche (anche nell'ipotesi del tentativo) per aver indotto in errore il ministero delle attività produttive per procurare alla Soficoop un ingiusto vantaggio. Avrebbero in sostanza - secondo il pm - costituito e fatto costituire fittiziamente 29 cooperative per far figurare di aver utilizzato tutti i fondi erogati per ottenere ulteriori finanziamenti.
Marranghello e Vigiani sono accusati di concorso in corruzione per aver (il primo) rivelato all'imprenditore notizie d'ufficio che dovevano restare segrete ricevendo in cambio - secondo l'accusa - l'assunzione di una sua conoscente in una società del cosentino. De Vincentiis, Vigiani e sua moglie, Paola Di Renzo, sono accusati di concorso in corruzione per aver (il primo) compiuto atti contrari ai doveri d'ufficio ricevendo in cambio (al momento del pensionamento) la nomina di amministratore della Soficoop. L'allora europarlamentare Bartolozzi - che respinge tutte e accuse e ha chiesto di essere interrogato dal pm - è accusato di corruzione per aver esercitato pressioni sul settore politico amministrativo in favore della Soficoop, ricevendo in cambio prima 80mila euro e successivamente («a Firenze, 15 giorni prima delle elezioni europee in cui fu eletto») altri 60mila, oltre all'assunzione e alla promessa di assunzione di due persone da lui segnalate in altrettante aziende.

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