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Bari - Guerra tra clan, 8 arresti

Tra le persone destinatarie dei provvedimenti restrittivi figura il figlio 19enne del presunto boss Nicola Telegrafo, detto 'Brigante', morto nel carcere di Catanzaro nel 2004
BARI - Sei persone - tra cui i quattro presunti sicari - vengono arrestate dai carabinieri del reparto operativo di Bari al termine delle indagini sull'omicidio di Amleto Mercante, pluripregiudicato di 48 anni ritenuto affiliato al clan mafioso Mercante-Diomede, in guerra con il gruppo criminale rivale dei Telegrafo. La vittima era il fratello del presunto capoclan Giuseppe.
Il delitto fu compiuto con colpi d'arma da fuoco calibro nove il 27 settembre 2005 davanti al circolo Acli di via Lombardia, al confine tra il Comune di Modugno e il rione San Paolo di Bari, zona in cui i due clan si contendono il controllo dei traffici illeciti.
Tra le persone destinatarie dei provvedimenti restrittivi figura il figlio 19enne del presunto boss Nicola Telegrafo, detto 'Brigante', morto nel carcere di Catanzaro nel 2004, ritenuto capo indiscusso dell'omonimo sodalizio barese. A due donne vengono invece notificati provvedimenti relativi ad obblighi personali per porto e detenzione di armi.
Le indagini dei militari dell'Arma, coordinate dal pm inquirente della Dda di Bari, Desiree Digeronimo, avrebbero fatto luce anche su due tentativi di omicidio compiuti a Bari nell'ottobre e nel novembre 2005, sempre nell'ambito della guerra di mala tra i clan Mercante e Telegrafo. Al primo agguato (il 25 ottobre 2005) sfuggì Luca Antonio Sebastiano, di 26 anni, ritenuto vicino ai Telegrafo; l'altro (il 26 novembre 2005), in risposta al primo, fu compiuto ai danni di Fabio De Marzo, di 21 anni, genero di Amleto Mercante.

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