Venerdì 18 Gennaio 2019 | 22:53

Lo uccise mentre gli rubava l'auto: 17 anni a foggiano

E' diventata definitiva la condanna a 17 anni di reclusione per Daniele Mastrullo, il ragazzo di 22 anni di Foggia accusato dell'omicidio di Ciro Panniello
FOGGIA - E' diventata definitiva la condanna a 17 anni di reclusione per Daniele Mastrullo, il ragazzo di 22 anni di Foggia accusato dell'omicidio di Ciro Panniello, morto il 26 gennaio del 2002 in piazza Padre Pio dopo aver battuto la testa sull'asfalto nel tentativo di sventare il furto della sua automobile, guidata, secondo l'accusa, proprio da Mastrullo. Lo ha deciso questa mattina la Corte di Cassazione, che ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dagli avvocati Giulio Treggiari e Carlo Alberto Mari. Il 31 maggio del 2005, la Corte d'assise d'appello di Bari condannò l'imputato a 17 anni, concedendo uno sconto di pena rispetto ai 18 anni e 6 mesi inflitti della sentenza di primo grado dal gup del Tribunale di Foggia, al termine del processo che si è celebrato con il rito abbreviato.
Il 26 gennaio del 2002 la vittima parcheggiò la sua auto, una Bmw nei pressi di una bancarella di Piazza Padre Pio per acquistare della frutta. Un ragazzo -Daniele Mastrullo- entrò nel mezzo e tentò di fuggire a grande velocità, ma l'uomo si aggrappò allo sportello per evitare il furto dell'auto. Panniello venne trascinato per alcuni metri fino a quando cadde sbattendo violentemente il capo sull'asfalto morendo. Il ragazzo dopo il furto portò con la complicità di Giuseppe De Lucia, condannato in primo grado a 2 anni e 2 mesi, per concorso in incendio doloso, la Bmw nelle campagne di Lucera dove bruciò il mezzo. Ad incastrare i due alcuni colloqui tra i ragazzi intercettati con una microspia e una perizia geologica che stabilì che il terriccio trovato sulle scarpe di Mastrullo e nell'auto utilizzata per abbandonare il luogo dove venne bruciata l'auto rubata.

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