Domenica 20 Gennaio 2019 | 07:48

Attentato a Nassiriya - La Puglia piange Carlo

In migliaia alla cerimonia funebre in onore del maresciallo capo dei Carabinieri, Carlo De Trizio, svoltasi nella Basilica di San Giuseppe, a Bisceglie (Bari). Nel corso dell'omelia il vescovo di Trani, mons.Giovan Battista Pichierri, ha ricordato che «Carlo era andato lì per fare del bene, per una missione di pace»
BARI - E' terminata la cerimonia funebre in onore del maresciallo capo dei Carabinieri, Carlo De Trizio, svoltasi questo pomeriggio nella Basilica di san Giuseppe. Nel corso dell' omelia il vescovo di Trani, mons.Giovan Battista Pichierri, ha ricordato che «Carlo era andato lì per fare del bene, per una missione di pace», che «aveva imparato l' arabo per fare del bene, specie per i più deboli, per le donne e per i bambini». «L' attentato - ha proseguito - voluto da menti animate solo da odio e vendetta era diretto verso di loro per quello che essi rappresentavano, una nazione che aveva sposato la causa della pace».
Alla cerimonia hanno assistito, distrutti, i genitori e il fratello di Carlo in una chiesa gremita dalla gente che alla fine ha sciolto in un applauso la propria commozione.
Il feretro è stato quindi portato a spalla fuori dalla chiesa dove è stato accolto da un nuovo applauso da parte delle migliaia di persone che erano assiepate.

OMELIA - MORTI PER GIUSTIZIA E PACE CITATA PREGHIERA PAPA WOITILA, MAI PIU' GUERRA
«Carlo, Nicola e Franco sono morti per la promozione della giustizia e della pace». Con queste parole l'arcivescovo di Trani-Barletta e Bisceglie, mons. Giovan Battista Pichierri ha dedicato a tutti e tre i militari italiani morti a Nassirya la cerimonia religiosa per le esequie del maresciallo capo dei carabineri Carlo De Trizio in corso a Bisceglie.
«In questa liturgia in suffragio di Carlo e dei suoi compagni - ha detto mons. Pichierri nell'omelia - vogliamo porci in continuità con lo spirito che animava questi tre nostri fratelli defunti nell'esercizio del loro dovere rivolto alla tutela della pace nella terra tanto martoriata dell'Iraq». Per questo - ha detto - ho scelto di celebrare la messa per la giustizia e la pace applicandola in suffragio di Carlo, Nicola e Franco».
Mons. Pichierri ha concluso l'omelia recitando una preghiera per la pace pronunciata da papa Giovanni Paolo II, che si conclude con una invocazione a Dio: «Concedi al nostro tempo giorni di pace. Mai più guerra».

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