Un disciplinare per tutelare i «sospiri di Bisceglie»
BISCEGLIE - Il “Sospiro” fatto col pan di spagna, farcito con crema e ricoperto di glassa viene ritenuto dolce tipico di Bisceglie. Lo si produce con certezza dalla fine dell’800, perché citato in alcuni manoscritti. Invece l’arte pasticcera biscegliese - come emerge da una “platea” inedita della chiesa di San Lorenzo - è attestata già nella seconda metà del XVIII secolo con altre tipologie di dolci. Tuttavia riguardo al “Sospiro” ricorre spesso una storia non suffragata da documenti ma frutto di fantasia che lo vuole già presente ai tempi delle nozze tra la duchessa di Bisceglie, Lucrezia Borgia, ed Alfonso d’Aragona.
Comunque sia ora si sta puntando alla redazione di un “disciplinare” per la sua produzione. Infatti a palazzo di città si è svolto un incontro a tal fine tra i rappresentanti del Comune, della locale associazione pasticcieri e del Centro Studi Biscegliese, nell’ambito delle attività del progetto europeo di cooperazione tra Grecia e Italia denominato “Loc Pro II”, che gode di appositi finanziamenti da impiegare per tale attività di studio e ricerca ed annovera diversi partner tra i quali il Comune di Bisceglie. L’obiettivo è quello di far fare un ulteriore salto di qualità al “Sospiro”, attraverso la creazione di un disciplinare tecnico che lo preservi dalle imitazioni e lo renda unico e facilmente individuabile sul mercato nazionale ed internazionale. Insomma si punta all’ottenimento di un marchio riconosciuto (Dop e Igp) così come è avvenuto per altri prodotti tipici italiani. [ldc]
Comunque sia ora si sta puntando alla redazione di un “disciplinare” per la sua produzione. Infatti a palazzo di città si è svolto un incontro a tal fine tra i rappresentanti del Comune, della locale associazione pasticcieri e del Centro Studi Biscegliese, nell’ambito delle attività del progetto europeo di cooperazione tra Grecia e Italia denominato “Loc Pro II”, che gode di appositi finanziamenti da impiegare per tale attività di studio e ricerca ed annovera diversi partner tra i quali il Comune di Bisceglie. L’obiettivo è quello di far fare un ulteriore salto di qualità al “Sospiro”, attraverso la creazione di un disciplinare tecnico che lo preservi dalle imitazioni e lo renda unico e facilmente individuabile sul mercato nazionale ed internazionale. Insomma si punta all’ottenimento di un marchio riconosciuto (Dop e Igp) così come è avvenuto per altri prodotti tipici italiani. [ldc]