Martedì 19 Febbraio 2019 | 05:15

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Gallipoli - Gestiva giro illegale di badanti

La donna una polacca con cittadinanza italiana attraverso il passa parola era conosciuta in tutto il Salento. E' stata denunciata. Le indagini da un incendio in cui era morta un'anziana
GALLIPOLI (LECCE) - Gestiva in provincia di Lecce, come un ufficio di collocamento in piena regola, un vero e proprio traffico di badanti di origine polacca (che lavoravano in nero) per anziani e bambini. La donna, Anna, di 58 anni, anche lei polacca, residente a Veglie (Lecce), con cittadinanza italiana per aver sposato qualche anno fa un anziano del posto, morto da poco a 84 anni, è stata denunciata dai carabinieri della Compagnia di Gallipoli.
Le indagini furono avviate all'inizio di marzo scorso in seguito all'incendio di un'abitazione a Sannicola (Lecce), in cui morì un'anziana disabile, che aveva come badante una giovane polacca, ritenuta responsabile di averla lasciata sola la notte dell'incendio. Dall'interrogatorio della giovane i militari sono risaliti ad Anna e al suo modus operandi per piazzare nel Salento le connazionali. La donna, infatti, attraverso il passa parola era conosciuta in tutto il Salento e le famiglie che avevano l'esigenza di una badante si rivolgevano a lei chiamandola ad un numero fisso o a uno dei suoi due cellulari.
La 58enne risponde di intermediazione in manodopera clandestina di cittadini stranieri, reato introdotto con la legge Biagi nel 2003. La donna avrebbe preso 200 euro da ciascuna ragazza alla quale trovava lavoro; alle famiglie, invece, le badanti venivano a costare dai 600 agli 800 euro. Le più care erano in grado di parlare italiano. Anna le avrebbe reclutate all'Hotel Tiziano di Lecce, dove ogni settimana arriva un pullman dall'Est europeo, e si sarebbe occupata del loro accompagnamento ai clienti, ai quali ne presentava tre a scelta.
I militari hanno accertato già otto casi, ma - a quanto si è appreso - sono tantissime le persone che si rivolgevano a lei. L'indagine proseguirà con la verifica dei tabulati dei telefoni in uso alla donna polacca.

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