Lunedì 21 Gennaio 2019 | 16:28

Bari - Omicidio Scamorcia: un ergastolo

La Corte d'assise ha condannato al carcere a vita il pregiudicato Vito De Antonis, quale complice del delitto avvenuto nel '95 per una vendetta di stile mafioso
Detenuti in protesta BARI - La Corte d'assise di Bari ha condannato alla pena dell'ergastolo il pregiudicato barese Vito De Antonis, ritenendolo responsabile di aver concorso nell'omicidio premeditato del pregiudicato trentacinquenne Luigi Scamorcia, ucciso nella città vecchia di Bari il 6 novembre del '95 con alcuni colpi di pistola.
Il Pm d'udienza, Francesca Romana Pirrelli, aveva chiesto la condanna dell'imputato a 25 anni di reclusione. La posizione di un altro imputato, il 37enne Vito Rossini, ritenuto dall'accusa l'esecutore materiale del delitto, è invece stata stralciata per motivi procedurali. Quindi il suo caso verrà discusso a parte.
Secondo la Direzione distrettuale antimafia di Bari, Scamorcia fu ucciso nell'ambito di una vendetta trasversale organizzata ed eseguita da De Antonis e Rossini (ritenuti vicini al clan mafioso dei Capriati) che volevano punire lo "sgarro" ricevuto da un parente della vittima che impediva loro di spacciare sostanze stupefacenti davanti ad un locale del Borgo antico nel quale l'uomo vendeva abusivamente confezioni di farmaci.
La vittima, che era alla guida di una "Fiat Panda", fu raggiunta da due persone a bordo di un ciclomotore una delle quali sparò tre colpi di revolver alle gambe dell'uomo. Un proiettile ferì Scamorcia all'addome, procurandogli una grave emorragia interna; l'uomo, soccorso da alcuni passanti, morì nel pronto soccorso del Policlinico di Bari.

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