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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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Brindisi, docente muore all'improvviso giocando a calcetto

BRINDISI - Si è accasciato al suolo sul campo di calcetto, dove stava giocando la solita partitella settimanale con gli amici, senza più riprendersi. È morto così, nel tardo pomeriggio di ieri, il professore Pietro Barile (nella foto), brindisino di 49 anni, docente di lettere presso il liceo classico «Benedetto Marzolla» del capoluogo, dove lui stesso, tra la fine degli anni ‘70 ed i primissimi anni ‘80, si era formato prima di intraprendere gli studi universitari
Brindisi, docente muore all'improvviso giocando a calcetto
BRINDISI - Si è accasciato al suolo sul campo di calcetto, dove stava giocando la solita partitella settimanale con gli amici, senza più riprendersi. È morto così, nel tardo pomeriggio di ieri, il professore Pietro Barile, brindisino di 49 anni, docente di lettere presso il liceo classico «Benedetto Marzolla» del capoluogo, dove lui stesso, tra la fine degli anni ‘70 ed i primissimi anni ‘80, si era formato prima di intraprendere gli studi universitari. 

La tragedia si è consumata sul suolo di uno dei campi di calcetto del complesso sportivo «Bungaro», in contrada Montenegro, dove anche ieri, malgrado la giornata piovosa, Pietro ed i compagni abituali di gioco non avevano voluto rinunciare alla consueta partitella. Pare avessero iniziato a giocare già da un po’ quando il professore brindisino, durante u n’azione di attacco della sua squadra, è rimasto un po’ indietro. Qualcuno si è accorto che non aveva seguito il gioco dei compagni e si è voltato a cercarlo con lo sguardo, vedendolo cadere in avanti senza più muoversi. Era lontano dalla palla e dagli altri giocatori impegnati nella fase di gioco che si svolgeva a diversi metri di distanza dal punto in cui si trovava Pietro. Quindi si è capito subito che il suo andare a terra non poteva essere la conseguenza di un contrasto di gioco o di una perdita di equilibrio, magari nel tentativo di guadagnare palla o andare in rete. 

È stato subito chiaro che era in preda ad un malore. Immediatamente i compagni si sono precipitati attorno al professore, uno di loro ha provato a praticargli il massaggio cardiaco mentre altri hanno telefonato al «118» per l’immediato invio di un’ambulanza dal vicino ospedale «Perrino». Qualche minuto dopo era sull’ambulanza, ma quando è giunto in Pronto soccorso - pochi minuti prima delle 17 - nulla ha potuto il rianimatore dell’ospedale che lo attendeva all’ingresso della struttura. 

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