Alla causa dell’associazione «Lapiantiamo» – nata il 15 gennaio scorso – di cui Lucia e Andrea sono rispettivamente presidente e segretario, aderiscono anche don Andrea Gallo, i Sud Sound System ed Eugenio Finardi. Lucia e Andrea usano quotidianamente il Bedrocan, un farmaco a base di infiorescenze di cannabis proveniente dall’Olanda e prescrivibile in Puglia grazie ad una delibera della Regione che consente alle farmacie ospedaliere di ricevere il medicinale. Quest’ultimo non è facile da ottenere, c'è una lunga trafila burocratica da affrontare e i tempi sono molto lunghi. Gli ammalati, per questo, secondo gli organizzatori dell’iniziativa, si rivolgono al 'mercato nerò e alla criminalità organizzata. Ecco perchè, tramite l’associazione, è stata messa in moto la macchina che ha portato alla nascita del primo 'Cannabis Social Club» d’Italia.
«Non vogliamo – spiega il legale dell’associazione Lapiantiamo, avv.Ivana De Leo – legalizzare la droga, vogliamo che la canapa sia riconosciuta come terapia. E noi, questo deve essere chiaro, siamo contrari – sottolinea - alla canapa come uso ludico». «Da quando assumo la cannabis – racconta Lucia Spiri, 31 anni, affetta da 13 anni da sclerosi multipla – e devo dire che la assumo tramite vaporizzatore, la bevo sottoforma di tisane, la mangio sottoforma di torte e la fumo: ho eliminato tutto, non ho più necessità di nessun tipo di farmaco». La cannabis - secondo gli ammalati che ne fanno uso – lenisce sofferenze provocate dalle malattie e consente agli ammalati una migliore qualità di vita.
















