Mercoledì 23 Gennaio 2019 | 10:56

Aggressione naziskin a Bari

La Polizia ha bloccato cinque giovani, tra cui un minorenne che gravitano in area Forza nuova. Erano armati con mazze, catene e spranghe e con i volti coperti
BARI - Per un'aggressione compiuta poco prima dell'alba a Bari in un locale frequentato da giovani di sinistra, la polizia ha bloccato cinque giovani 'naziskin'; un sesto componente del gruppo di aggressori è stato identificato e denunciato alla procura competente, dal momento che è un minorenne. secondo la polizia, i sei gravitano nell'area che fa capo alla formazione di estrema destra «Forza nuova».

Secondo una prima sommaria ricostruzione dell'accaduto, sei giovani, armati con mazze, catene e spranghe e con i volti coperti con passamontagna, hanno tentato intorno alle 4.30 di entrare nel locale «La taverna del maltese», nel centro di Bari, dove in quel momento c'erano una cinquantina di clienti. I gestori del locale, per la presenza all'esterno di telecamere a circuito chiuso, sono riusciti a chiudere le porte e ad evitare che gli aggressori entrassero. Rimasto fuori del locale, il gruppo ha dipinto sulle saracinesche svastiche e scritte. Gli agenti, intervenuti subito dopo, sono riusciti a identificare tutti i componenti del commando e a bloccarne cinque con provvedimenti di fermo e di arresto.

I fermati sono accusati di concorso in sequestro di persona, danneggiamento e violazione della legge Mancini del '93 sulla discriminazione razziale, etnica e religiosa. Si tratta di giovani, quasi tutti studenti e di buona famiglia: cinque di loro vivono a Milano e si trovavano a Bari probabilmente per trascorrere le feste.

I due arrestati sono Claudio Armienti, di 20 anni, di Toritto (Bari), per detenzione di materiale atto ad offendere. Nella casa dove il ragazzo abita con la mamma, gli investigatori hanno trovato bandiere in uso ai naziskin, quattro pugnali di vario genere, munizioni di armi da guerra e materiale propagandistico. L' altro arrestato è Emanuele Bisogni, di 18 anni, studente, di Milano. I tre fermati sono: Francesco De Rosalia, di 27 anni, di Modugno (Bari), da quattro mesi residente a Milano dove lavora in un call center; Daniela Casagrande, nata a Belluno, di 21 anni, domiciliata a Milano; Emma Soldati, di 18 anni, residente ad Opera (Milano). Il minorenne è di Milano.
De Rosalia è imputato nell' ambito delle indagini su 13 aderenti a Forza Nuova cui vengono contestati pestaggi compiuti con mazze, bastoni, bottiglie, catene e con un crick anche ai danni di frequentatori del centro sociale Coppola Rossa di Adelfia (Bari), danneggiamenti vari e minacce al docente di filologia greca e latina dell' Università di Bari, Luciano Canfora.
I due arrestati, insieme con il minorenne, sono stati bloccati dalle pattuglie delle Volanti giunte sul posto dopo che, al 113, era giunta la segnalazione dell' aggressione in atto.

Secondo quanto accertato dalla polizia, il gruppo, (due di loro avevano i volti coperti), intorno alle 4,30 del mattino, si è presentato davanti alla porta, blindata e chiusa, del locale dove si trovavano una quarantina di persone. Qualcuno di loro ha citofonato ma non c'è stata risposta dall' interno perchè tramite le telecamere a circuito chiuso i gestori si erano resi conto di quel che stava per accadere. Gli aggressori allora hanno tentato invano con calci, spintoni, pugni, e colpi di mazze, di entrare. Non essendoci riusciti, hanno chiuso la saracinesca del locale, impedendo a chi era dentro di uscire e hanno cominciato a dare calci e colpi di catene e mazze contro la saracinesca, mentre alcuni di loro con una bomboletta spray disegnavano svastiche e scrivevano sui muri la frase in inglese 'schiaccia i rossì.
I poliziotti delle pattuglie delle volanti giunte sul posto dopo la segnalazione fatta dal gestore del locale al 113, sono riusciti a bloccare i due maggiorenni arrestati e il minorenne: dei due adulti, uno aveva tra le mani una chiave inglese, l' altro una catena, mentre il minorenne aveva la bomboletta spray. Gli altri tre sono stati fermati dopo qualche ora.
I sei - hanno detto gli investigatori nel corso della conferenza stampa - non sembravano ubriachi e indossavano maglie, giubbotti e catene portate al collo che avevano fregi come le croci di guerra e le stelle a cinque punte rovesciate. I sei hanno ammesso le loro responsabilità. Secondo gli investigatori il gruppo ha tentato sicuramente di entrare nel locale, non voleva soltanto spaventare.
I cinque giovani, abituali frequentatori di circoli della destra estrema lombarda, sono da tempo conosciuti alla Digos della Questura di Milano.
Il più noto è Francesco De Rosalia, a carico del quale risulta un arresto due anni fa a Bari nell'ambito di un'indagine su Forza Nuova.

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