Giovedì 17 Gennaio 2019 | 08:05

Il 1° dicembre interrogatori superstiti Atr Bari-Djerba

Saranno ascoltati da due magistrati della Procura di Bari e due della Procura di Palermo. Nell'ammaraggio dell'Atr (avvenuto lo scorso agosto) morirono 16 persone
BARI - I passeggeri superstiti del volo charter Bari-Djerba della Tuninter, tragicamente ammarato il 6 agosto scorso al largo di Palermo (16 morti e 23 superstiti), saranno ascoltati a Bari il primo dicembre prossimo da due magistrati della Procura di Bari e due della Procura di Palermo.
Le audizioni dei testimoni verranno raccolte nella questura di Bari dove gli interrogatori cominceranno nel primo pomeriggio del primo dicembre e termineranno il giorno successivo. I pm che parteciperanno saranno Giuseppe Scelsi e Francesco Cavone per la Procura di Bari, e Marzia Sabella e un suo collega sostituto per la Procura di Palermo.
Dalle deposizioni dei testimoni i magistrati vogliono - a quanto si è saputo - raccogliere elementi utili alle indagini per risalire alle cause del disastro aereo sul quale indagano le due Procure.

ACQUISITE "RACCOMANDAZIONI" COSTRUTTORE A COMPAGNIE
Documentazione nella quale la società Atr ha "raccomandato" ad alcune società aeree, proprietarie dei modelli "42" e "72", di predisporre modifiche alle apparecchiature per il rilevamento della riserva di carburante è stata acquisita dalla procura della Repubblica di Palermo. Lo si è appreso a Bari. Tra le ipotesi del disastro dell' Atr 72 della Tuninter, in volo da Bari a Djerba, c'è quella che il velivolo sia precipitato per la mancanza di carburante in quanto, come sarebbe stato accertato, era dotato di un indicatore utilizzato per il modello '42', probabilmente "taroccato".
Nei diversi "service bulletin" inviati alle compagnie da Atr, in alcuni casi con l'indicazione "recommended", in altre con quella 'optional', il costruttore italo-francese specificava che le modifiche al sistema di rilevamento della bassa quantità di cherosene erano particolarmente auspicate in caso di aeromobili adibiti a lunghe percorrenze senza possibilità di scalo.
Gli avvocati baresi Nicola Persico e Davide Romano - che nella sciagura dell' Atr 72 assistono uno dei superstiti, la Uil trasporti piloti e gli assistenti di volo dell'Anpav - rilevano che «pur non rappresentando questi elementi, allo stato, un dato sulla base del quale si possano muovere addebiti alla società Atr, indicano una novità». «Infatti - aggiungono - andrebbe approfondito l'esame delle ragioni tecniche che sono alla base di queste indicazioni, e delle eventuali correlazioni con la vicenda».
L'acquisizione della documentazione relativa al funzionamento degli indicatori di carburante era stata richiesta agli inquirenti dai legali baresi sulla base degli accertamenti tecnici forniti dai loro consulenti, Arturo Radini e Vittorio Floridia.

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