Sabato 16 Febbraio 2019 | 11:57

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Apprendistato, in Puglia anno primo

Approvato il disegno di legge che disciplina in materia di apprendistato professionale. «Oggi il consiglio ha scritto una pagina di buona politica» ha detto vendola
BARI - «Oggi il consiglio regionale della Puglia ha scritto una pagina buona, di buona politica»: così il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola (Prc), ha accolto, nell'aula del consiglio regionale, l'approvazione del disegno di legge che disciplina in materia di apprendistato professionalizzante.
La Puglia è la prima Regione del Mezzogiorno ad approvare questo provvedimento ed è la terza Regione d'Italia. Il disegno di legge è stato presentato dall'assessore regionale al lavoro, Marco Barbieri, docente di diritto al lavoro, ed è stato approvato con i voti favorevoli dei consiglieri della maggioranza di centrosinistra e di quelli di opposizione di An e Udc; si sono astenuti i gruppi di opposizione di Fi e di La Puglia prima di tutto.
«E' un tassello assolutamente strategico - ha detto Vendola - per mettere in moto quelle politiche attive per il lavoro che dal nostro punto di vista devono essere politiche attive per il lavoro di qualità, per il lavoro buono». E la formazione professionale - ha aggiunto - «non può più essere quell'oscuro oggetto del desiderio di pratiche affaristiche, deve diventare invece l'ingresso fondamentale nella casa dei diritti». «L'apprendistato professionalizzante - ha proseguito Vendola - è un provvedimento lungamente atteso dal sistema di impresa, parla di un fenomeno in straordinaria crescita: siamo in Puglia a quasi 30.000 giovani apprendisti, ma è un fenomeno che si dilaterà nel tempo a fronte della abrogazione dei contratti di formazione e lavoro e noi interveniamo su questo punto chiarendo che non vi può essere una formazione ipocrita, una specie di protesi del lavoro chiamata formazione, ma ci deve essere una formazione vera e questo serve non solo ai diritti dei giovani ma anche serve alla qualificazione del sistema di impresa». In una regione come la Puglia che risulta essere quella del Meridione con il numero più alto di contratti di apprendistato sottoscritti (nel 2004 sono stati 26.000; 478.000 stipulati nel 2003 nel Nord), si sentiva l'esigenza - è stato sottolineato durante il dibattito - di disciplinare l'istituto dell'apprendistato professionalizzante. E l'assessore al lavoro della Puglia, Marco Barbieri, ha intrapreso un lavoro di concertazione che egli stesso ha definito «intenso e rapido che presentava nodi di complessità».

Il ddl prevede il finanziamento da parte della Regione, sotto forma di voucher per l'apprendista, della formazione esterna, che permette al lavoratore e al datore di lavoro di decidere insieme dove effettuare la formazione esterna, avvalendosi di un catalogo approvato dalla Regione. E' stabilita anche l'incentivazione alla trasformazione dell'apprendistato in contratto di lavoro a tempo indeterminato, in ragione non superiore al 35% «'degli oneri salariali lordi gravanti sul datore di lavoro nel primo biennio successivo all'assunzione», con una maggiorazione del 15% degli oneri salariali netti del primo biennio successivo all'assunzione se il datore di lavoro è una piccola o media impresa.
Per gli anni 2005 e 2006 l'onere derivante dall'applicazione della legge è stato stimato in 15.232.427 euro (saranno coperti: per 6.260.427 con i fondi Por 2000/2006), per 4.486.000 per anno, mediante i fondi assegnati per finanziare le attività di formazione nell' esercizio dell'apprendistato, anche se svolte oltre il compimento del 18/o anno di età. Per gli anni successivi si provvederà mediante i capitoli appositi del bilancio di previsione.

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