Martedì 19 Febbraio 2019 | 07:27

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Salento - Sei denunciati per «pirateria»

La Gdf ha scoperto laboratori clandestini per la duplicazione di smart card per le Pay-TV. Ad operare un abile hacker grazie ad un software all'avanguardia
LECCE - Sei persone sono state denunciate dalla Guardia di Finanza di Lecce per concorso nei reati di pirateria informatica ed audiovisiva. Le «fiamme gialle», nell'ambito di una indagine che lo scorso anno portò alla scoperta di tre sofisiticati laboratori per la clonazione di «card» per le Pay-TV e alla denuncia di un «hacker», hanno scoperto che l'uomo si era avvalso della collaborazione di sei persone, residenti nel Salento, che avevano falsamente denunciato lo smarrimento di «card» autentiche, consegnandole invece all' hacker che poi le aveva clonate.

Si tratta di cittadini di Acquarica del Capo, Castrignano del Capo, Lecce, Taurisano e Tricase. In alcuni casi le schede erano di provenienza furtiva.
I finanzieri hanno ricostruito la «vita» di alcune smart card clonate, anche mediante indagini svolte a Milano con la collaborazione delle società che gestiscono il sistema informatico e telematico delle tv satellitare a pagamento.
La Gdf aveva già individuato l'anno scorso i tre laboratori nei quali venivano svolte attività illegali di programmazione, mediante software pirata, e decodificazione di apparati riceventi (decoder) e schede Sky. In un caso il laboratorio si trovava nell'abitazione dello stesso hacker.

Le indagini, poi estese anche all'ambiente dei commercianti di materiali elettronici, consentirono di rilevare l'acquisto di consistenti quantità di schede, chiamate in gergo «bianchine», indispensabili per effettuare il trasferimento dei codici criptati e decodificati. Molte delle schede acquistate erano state cedute dall'hacker ad acquirenti privati al costo di 100/200 euro.
Nel corso della perquisizione vennero sequestrati computers, stampanti laser, televisori, decoder, vari programmi software pirata, funcard, wafercard, microchips per smart card, splitters (lettori smart card), programmatori per cam e smart card, blockers, un manuale per la programmazione intitolato «La bibbia della funcard», schede in grado di filtrare i codici trasmessi da Sky, che una volta decodificati, venivano trasferiti sulle nuovissime smart cards, non facilmente reperibili nei normali negozi di elettronica.
Nel laboratorio era stato anche individuato un software di recentissima generazione capace di decodificare il nuovo sistema Nds.
La pena prevista dal Codice per questo tipo di reati va dai sei mesi ai tre anni di reclusione.

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