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Atr precipitato: indagato anche il copilota

L'aereo della Tuninter ammarò al largo delle coste palermitane il 6 agosto scorso, con un bilancio finale di 16 vittime e 23 superstiti, mentre era in volo da Bari a Djerba (Tunisia) • Domani la consegna alla magistratura delle "scatole nere": ecco a che cosa servono • Recuperata gran parte del velivolo
PALERMO - Alì Kebaier, il copilota dell'Atr 72 della Tuninter ammarato il 6 agosto scorso a largo delle coste palermitane, è stato iscritto nel registro degli indagati della Procura di Palermo per disastro plurimo colposo e omicidio colposo.
Nell'inchiesta erano già indagate altre tre persone, fra cui il pilota comandante, Chafik Garbi. I difensori del copilota hanno assistito stamani al conferimento dell'incarico da parte del Pubblico ministero della Direzione distrettuale antimafia Marzia Sabella, titolare dell'inchiesta sul disastro aereo, ai medici che eseguiranno l'autopsia sui resti scheletriti di uno dei tre dispersi, recuperati a 1.440 metri di profondità.
La Procura aveva iscritto nel registro degli indagati il comandante dell'Atr 72 della Tuninter, Chefik Gharbi, il titolare del deposito Eni di carburante dell'aeroporto di Bari Palese, Ettore Fumagalli, e l'autista dell'autobotte che ha rifornito l'aereo, Alessandro Perfetto. Per tutti l'accusa ipotizzata è quella di disastro plurimo colposo e omicidio colposo.
Sia il comandante che il copilota, mentre erano ricoverati nell'ospedale Civico di Palermo, in alcune brevi dichiarazioni avevano sostenuto di avere compiuto regolarmente tutte le procedure previste dai protocolli di sicurezza ed avevano escluso con decisione l'ipotesi di un errore umano.

Le "scatole nere" ed i resti del velivolo verranno consegnati alle autorità italiane domani. Lo ha segnalato oggi una fonte della società cipriota che gestisce la nave di recupero «Edt Ares», preannunciando che sempre domani verrà deciso se continuare o meno la ricerca del terzo corpo, finora non trovato, e di altri «piccoli pezzi» del velivolo.
Il secondo corpo, ha previsto ancora la fonte, verrà tratto in superficie nel primo pomeriggio di oggi. Circa i resti del terzo corpo e di altre piccole parti dell'Atr, ha detto, «decideremo domani se continuare a cercare o meno».
La fonte ha confermato che, per evitarne il deterioramento, i due sofisticati registratori vengono conservati in queste ore con la massima cura: «le scatole si trovano in un contenitore speciale con acqua dolce e una soluzione speciale - ha precisato la fonte della società «Towage & Salvage Co. Ltd» (Edt) - vi rimarranno fino a quando, domani, non le consegneremo a Palermo assieme ai pezzi del relitto dell'aereo».

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