Bari, lIstituto Agronomico compie 50 anni Lacirignola: terreno per la ricerca
BARI - La storia del Ciheam ha inizio verso la fine degli anni cinquanta, quando alcuni rappresentanti del mondo politico ed accademico italiano quali Aldo Moro, Pasquale Del Prete e Carlo Scarascia Mugnozza, intuiscono che realizzare in Italia la sede di uno degli istituti internazionali di studi agronomici del Ciheam, avrebbe potuto rappresentare un’opportunità strategica per i rapporti con i Paesi del Mediterraneo, in un contesto internazionale che richiedeva di accrescere la produzione agricola per garantire il fondamentale diritto al cibo. E ancor oggi, dopo cinquanta anni, lo Iam di Bari continua con la sua azione formativa per dare consapevolezza e coscienza a tutti coloro che sono destinati alla responsabilità degli uffici direttivi dell’ag ricoltura dei Paesi mediterranei, balcanici e mediorientali. Negli di attività dell’Iam di Bari si è inteso dare grande impulso alla cooperazione internazionale, intensificando i corsi post-universitari ed i rapporti di collaborazione scientifica con le Università ed i Centri di ricerca di tutto il mondo, promuovendo numerosi accordi internazionali, coinvolgendo attivamente il territorio pugliese e gli Enti locali.
«Oggi come ieri - ha sottolineato Cosimo Lacirignola - lo Iamb continua ad essere un'organizzazione aperta alla partecipazione ed alla collaborazione di tutti i Paesi del Bacino mediterraneo: terreno ideale per la crescita della spazio Euromediterraneo per la ricerca e l’innovazione, non solo nel settore agricolo ed agronomico, ma anche in quello agro-alimentare ed industriale e nella sfera dell'occupazione e dello sviluppo».
A latere dell’evento si è svolta la cerimonia di chiusura dell’anno accademico 2011/2012 e la consegna dei diplomi del primo anno di Master of Science ai 74 giovani laureati provenienti da Albania, Algeria, Bosnia, Egitto, Etiopia, Giordania, Iraq, Italia, Kosovo, Libano, Macedonia, Marocco, Palestina, Serbia, Siria, Tunisia, Turchia, che hanno frequentato, con successo, i corsi in gestione del suolo e delle risorse idriche, protezione integrata delle colture frutticole mediterranee, agricoltura biologica mediterranea, agricoltura sostenibile e sviluppo rurale. «Ancora oggi sappiamo - ha aggiunto Lacirignola - che la nostra forza è costituita dalla formazione dei futuri quadri, i giovani laureati che oggi riceveranno i loro diplomi di primo anno di Master of Science. Ed è sui giovani che bisogna investire, di più e meglio. Sappiamo bene che la situazione attuale è difficile, ma non dimentichiamo mai che anche nelle situazioni di carestia il contadino taglia su tutto, ma non sulla semina. I giovani rappresentano il futuro sul quale investire». Alla manifestazione sono intervenuti, tra gli altri, il presidente della Commissione agricoltura al parlamento europeo, Paolo De Castro, i ministri dell’Agricoltura del Libano, Hussein Hajj Hassan, dell’Egitto, Mohamed Reda Ismail, il vice ministro dell’Al - bania, Tokly Thomaj, il sindaco di Bari, Michele Emiliano, il presidente della Provincia, Francesco Schittulli, l’assessore regionale all’Ag ricoltura, Dario Stefàno, il sindaco di Valenzano, Luigi Lampignano, il delegato del Governo italiano al Ciheam, Gianni Bonini, il segretario generale, Francisco Mombiela ed il presidente, Adel El-Beltagy.
«Oggi come ieri - ha sottolineato Cosimo Lacirignola - lo Iamb continua ad essere un'organizzazione aperta alla partecipazione ed alla collaborazione di tutti i Paesi del Bacino mediterraneo: terreno ideale per la crescita della spazio Euromediterraneo per la ricerca e l’innovazione, non solo nel settore agricolo ed agronomico, ma anche in quello agro-alimentare ed industriale e nella sfera dell'occupazione e dello sviluppo».
A latere dell’evento si è svolta la cerimonia di chiusura dell’anno accademico 2011/2012 e la consegna dei diplomi del primo anno di Master of Science ai 74 giovani laureati provenienti da Albania, Algeria, Bosnia, Egitto, Etiopia, Giordania, Iraq, Italia, Kosovo, Libano, Macedonia, Marocco, Palestina, Serbia, Siria, Tunisia, Turchia, che hanno frequentato, con successo, i corsi in gestione del suolo e delle risorse idriche, protezione integrata delle colture frutticole mediterranee, agricoltura biologica mediterranea, agricoltura sostenibile e sviluppo rurale. «Ancora oggi sappiamo - ha aggiunto Lacirignola - che la nostra forza è costituita dalla formazione dei futuri quadri, i giovani laureati che oggi riceveranno i loro diplomi di primo anno di Master of Science. Ed è sui giovani che bisogna investire, di più e meglio. Sappiamo bene che la situazione attuale è difficile, ma non dimentichiamo mai che anche nelle situazioni di carestia il contadino taglia su tutto, ma non sulla semina. I giovani rappresentano il futuro sul quale investire». Alla manifestazione sono intervenuti, tra gli altri, il presidente della Commissione agricoltura al parlamento europeo, Paolo De Castro, i ministri dell’Agricoltura del Libano, Hussein Hajj Hassan, dell’Egitto, Mohamed Reda Ismail, il vice ministro dell’Al - bania, Tokly Thomaj, il sindaco di Bari, Michele Emiliano, il presidente della Provincia, Francesco Schittulli, l’assessore regionale all’Ag ricoltura, Dario Stefàno, il sindaco di Valenzano, Luigi Lampignano, il delegato del Governo italiano al Ciheam, Gianni Bonini, il segretario generale, Francisco Mombiela ed il presidente, Adel El-Beltagy.