Brindisi, Vantaggiato cruciverba in carcere

di Piero Argentiero

BRINDISI - Sarà depositato tra oggi e domani il ricorso al Tribunale del riesame di Lecce dall’avvocato Franco Orlando, difensore di Giovanni Vantaggiato, 68 anni, di Copertino, accusato della strage della scuola «Morvillo Falcone» di Brindisi e del tentato omicidio di Cosimo Parato, 47 anni, imprenditore agricolo di Torre Santa Susanna (Brindisi). Il ricorso al Riesame riguarderà solo la strage compiuta il 19 maggio scorso nella quale morì Melissa Bassi ed altre cinque studentesse rimasero ferite: Veronica che è la più grave è sempre ricoverata nel centro Grandi ustionati dall’ospedale di Pisa, dove l’altro giorno è stata sottoposta al quarto trapianto di pelle; mentre ieri è stata sciolta la prognosi per Azzurra e Sabrina che sono ancora ricoverate nell’ospedale Perrino di Brindisi; le altre sono state dimesse da tempo.

Con questo ricorso Orlando chiede al Riesame che venga esclusa l’aggravante della finalità terroristica. Richiesta che si basa non solo su alcune sentenza della Cassazione, ma anche sulla ormai certa definizione del movente della strage che trova origine nel contrasto sorto tra Vantaggiato e Parato per varie forniture di prodotti petroliferi, per l’importo di 342mila euro. Vantaggiato sostiene di essere stato truffato da Parato, che a sua volta gli è stato presentato da un maresciallo dei carabinieri del Leccese, e per questo alle 9,15 di domenica 24 febbraio del 2008 cerca di ammazzarlo facendo esplodere una bicicletta-bomba da lui costruita e comandata a distanza. Dal momento della truffa, confessa Vantaggiato, il suo unico obiettivo è stato vendicarsi: di Parato prima, dei giudici di Brindisi che non lo hanno soddisfatto con la sentenza emessa il 19 aprile scorso per la truffa subita.

Quindi non vi è finalità terroristica ritiene l’avvocato Orlando, così come sostenuto dalla Procura antimafia di Lecce e dal giudice per le indagini preliminari del tribunale salentino Ines Casciaro che convalidò il fermo di Vantaggiato disposto dai pm Milto Stefano De Nozza e Guglielmo Cataldi il 6 giugno scorso. Finalità di terrorismo che ha portato anche allo scontro tra il procuratore di Brindisi Marco Dinapoli e il procuratore della Dda di Lecce Cataldo Motta. Il primo sostenitore dell’assenza della finalità terroristica che invece viene ravvisata dall’altro.

Sarà il Riesame a decidere entro il 6 luglio. Ed eventualmente la Cassazione entro la fine di agosto. Nel frattempo la Procura di Brindisi, con lo stesso Milto Stefano De Nozza sta procedendo per il tentato omicidio di Parato, inchiesta riaperta dopo la confessione di Vantaggiato. Lo stragista si trova rinchiuso, per motivi di sicurezza, in una cella nell’ala del carcere femminile di Lecce. Non può leggere i giornali, ma gli vengono forniti i cruciverba. Ieri si è incontrato con il suo difensore, al quale ha girato il test, con relative domande che gli era stato consegnato dai periti Francesco Bruno e Maria Pia De Giovanni, criminologi nominati dalla difesa. I due hanno dato al difensore una prima relazione che Orlando allegherà al ricorso al Riesame.

Intanto gli inquirenti hanno iniziato una mappatura degli attentati non molto datati commessi nel Leccese, che potrebbero avere una connessione con Vantaggiato, il bombarolo che riteneva di essere imprendibile.
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