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Più cultura per sconfiggere la povertà

La riscossa delle periferie riparte da Enziteto (Ba) che pochi mesi fa ebbe «l'onore» delle cronache per la piccola morta di fame. 19 adulti hanno preso la licenza media
BARI - Sono tornate a scuola per conseguire la licenza media. Hanno tra i 17 e i 58 anni le diciannove persone, in gran parte donne, residenti a Bari nel quartiere Enziteto, che sono state coinvolte nel progetto di educazione degli adulti finanziato con trentamila euro dall'assessorato comunale alla pubblica istruzione e dall'Ufficio scolastico regionale.
L'iniziativa è stata presenatata stamani al Comune nel corso di un incontro al quale hanno partecipato alcune neodiplomate che hanno riscoperto la voglia di imparare, di confrontarsi con gli altri, in alcuni casi stimolate dai figli a riprendere gli studi.

«Perchè l'emancipazione culturale - ha sottolineato l'assessore all'istruzione, Pasquale Martino - può passare da un diploma di scuola media». Al corso si sono iscritte trentadue persone, ma sette hanno abbandonato gli studi. Delle venticinque rimaste diciannove sono state ammesse all'esame, e sei avranno una certificazione delle competenze acquisite. Le esperienze dei partecipanti al progetto - ha detto la referente per l'educazione degli adulti dell'Ufficio scolastico regionale, Licia Positò - verranno raccolte in un dossier che sarà presentato a fine settembre. Inoltre, abbiamo intenzione di siglare un accordo con le scuole Vivante, Marconi ed Elena di Savoia per cercare di proseguire il percorso».

L'assessorato ha sostenuto le spese per trasporto, servizio di baby sitting e assicurazione, retribuzione delle ore di straordinario per bidelli, mentre l'Ufficio scolastico per organizzazione, coordinamento, spese del personale docente e personale amministrativo. Al progetto hanno aderito, firmando un protocollo d'intesa, l'Associazione Ati di Enziteto, la scuola elementare Bonghi e i quattro centri territoriali per l'educazione permanente degli adulti: in particolare il ctp Lombardi ha seguito il percorso didattico e organizzativo ed è stato sede d'esame.

«Gli esami - ha commentato scherzando l'assessore Martino - si sono svolti con la presenza in classe di un piccolo intruso: un bambino di pochi mesi spupazzato a turno dalle altre donne per consentire alla mamma di affrontare le prove». L'insegnante di scuola primaria del dodicesimo circolo didattico Bari Santo Spirito, Grazia Capogna, uno dei cinque docenti del progetto, ha rivelaato alcuni aneddoti: «'uno dei partecipanti aveva dimenticato come si scrive. Siamo ripartiti dall'alfabeto e dai caratteri, abbiamo iniziato a comporre frasi brevi e poi abbiamo scritto una lettera. Un altro fa il venditore ambulante di frutta e il suo sogno era rientrare nella legalità, ottenere la licenza da commerciante, ma gli occorreva questo titolo: c'è riuscito».

«Questa è un'azione concreta - ha aggiunto il vicedirettore dell'Ufficio scolastico regionale, Ruggiero Francavilla - per dare un senso al ruolo dell'educazione permanente come strumento per l'inclusione sociale. L'obiettivo è rendere stabile il progetto e istituire un presidio formativo a Enziteto».
L'assessore comunale alle politiche sociali, Susi Mazzei, infine, ha ricordato che «sempre a Enziteto si è appena concluso un progetto con interventi di sostegno rivolti ad alunni delle scuole elementari e medie».

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