Manfredonia, promesse disattese alla «Inside»:   senza stipendio 110 operai

Michele Apollonio

MANFREDONIA «Neanche oggi sono arrivati i bonifici che Bolici aveva promesso di inviare a saldo delle competenze delle maestranze Inside fin qui maturate e non saldate. Sarebbero dovuti arrivare già ieri, martedì. Invece niente. Lo aveva promesso allo stesso sindaco Angelo Riccardi». E’ la laconica quanto amara constatazione delle maestranze della «Inside» (fabbrica barche in vetroresina) in stato di sciopero dinanzi ai cancelli della stabilimento nell’area industriale di Macchia. I bonifici interessano i 29 dipendenti della «Bolici srl» presieduta da Mario Bolici, e gli 81 dipendenti della «Inside» di Paolo Bolici.

«Un’altra presa in giro come tante altre ormai accumulate in questi anni», incalzano delusi gli operai: «Eppure la promessa l’aveva fatta direttamente al sindaco, sia pure telefonicamente, nel corso dell’incontro che abbiamo avuto in Municipio. Possibile che ci si può prendere gioco anche delle istituzioni?». I commenti improntati a rabbia e sconforto si rincorrono sospinti dalla recondita speranza che possa arrivare da un momento all’altro la notizia che si, i bonifici sono stati eseguiti. Una speranza fino ad ora andata delusa. Quelle rimesse attese come gocce d’acqua nel deserto. Le gocce sono la tredicesima del 2011 e i tre stipendi dei primi tre mesi di quest’anno. Un toccasana in momenti difficili.

I riferimenti di una lotta sindacale che si rinnova nel tempo e che la crisi dilagante che ha interessato anche il settore nautico e dell’arredo di edifici, ha esasperato. I dipendenti, assistiti dai sindacati, tallonano il patron Bolici che cerca di aggirare gli ostacoli o quanto meno di temporeggiare. E’ una schermaglia continua. L’aver dirottato un ramo di attività su una srl affidata al figlio Mario, non ha sollevato Paolo Bolici più di tanto. In gioco è il dimensionamento complessivo della «Inside» di Manfredonia. Bolici non ha fatto mistero di voler ridurre il personale. Una operazione che i sindacati non respingono a priori. «Parliamone», propone Matteo Ciociola, responsabile della Uil: «Sediamoci con calma intorno ad un tavolo e discutiamo seriamente. Se è quello il problema cerchiamo di trovare le soluzioni condivise ma che siano poi rispettate. Occorre stabilire un dialogo leale e produttivo. Per quanto la crisi incida fortemente, il lavoro non manca. Nei giorni scorsi sono stati fatti arrivare nello stabilimento di Manfredonia alcuni falegnami da altri cantieri per eseguire lavori che avrebbero potuto benissimo effettuare maestranze locali della Inside in cassa integrazione». Oggi Paolo Bolici dovrebbe essere a Manfredonia per incontrare sindaco maestranze.

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