Giovedì 17 Gennaio 2019 | 19:01

Bari - Verso salario di ingresso per i disoccupati

Si tratterebbe, fanno sapere dall'entourage di Boccia, del primo Comune italiano a compiere questo tipo di scelta. Non mancano le critiche
BARI - La Giunta comunale di Bari, su proposta dell'assessore all'Economia Francesco Boccia, ha approvato oggi l'istituzione della Commissione comunale per le attività economiche e politiche attive del lavorò che avrà il compito di istituire il salario di ingresso per i disoccupati. Si tratterebbe, fanno sapere dall'entourage di Boccia, del primo Comune italiano a compiere questo tipo di scelta.
Una proposta che ha suscitato alcune critiche da parte dell'assessore regionale alla Programmazione e al Bilancio Francesco Saponaro, piùconvinto del reddito minimo di inserimento per affrontare il problema lavoro.

«L'amministrazione comunale - ha dichiarato Boccia - come istituzione più vicina ai cittadini deve cercare, nell'ambito delle proprie competenze, di mettere in moto politiche attive del lavoro idonee che mirino a favorire il funzionamento dei meccanismi di aggiustamento e riequilibrio nel tempo dei mercati del lavoro e a correggere i risultati in termini di disoccupazione e/o sottoccupazione strutturale».

Dalle stime delle associazioni di categoria emerge che a Bari sono circa 40.000 i disoccupati. La città, secondo l'assessore, che cita dati resi noti dall'Ipres nel 2004 e riferiti al 2003, ha una struttura produttiva composta da 27.628 'Unità Locali Attive' con 61.802 dipendenti. Secondo Boccia la città «non cresce più, o cresce meno delle sue potenzialità, perchè nessuno aiuta le sue imprese a farlo in maniera sana senza assistenza a pioggia, ma irrobustendo ciò che produce reddito e non rendita parassitaria».

«E' per questo motivo - ha proseguito l'assessore - che l'Amministrazione ha inteso creare al proprio interno un luogo in cui concordare, con i rappresentanti del mondo produttivo e del lavoro, interventi in grado di sostenere positivamente il sistema delle imprese e salvaguardare i posti di lavoro, oltre che creare nuove occasioni. In una situazione di crisi come quella attuale l'obiettivo è quello di fungere da service a questi soggetti con compiti ben definiti. Questo lavoro - ha concluso Boccia - sarà costruito con l'Amministrazione provinciale».

L'obiettivo sarà quello di creare un collegamento virtuoso tra programmazione e bilancio. Uno degli strumenti che possono permettere tale collegamento è il Tif (Tax Increment Financing), una tecnica di finanziamento di progetti d'investimento che trae risorse dal reddito generato dalla rivalutazione economica del territorio. Il Tif può essere un importante strumento di sviluppo sociale per attrarre crescita che a sua volta genera nuove entrate fiscali che vengono gestite direttamente dalle imprese di concerto con gli enti locali e le organizzazioni sindacali.

Insomma, un circuito in base al quale non si chiedono tasse prima di guadagnare, ma che innesca un processo virtuoso in base al quale la mano pubblica aiuta le imprese a produrre di più e meglio, a esportare di più e a guadagnare di più ottenendo in cambio occupazione e migliori trattamenti salariali.

La Commissione per le Attività Economiche e Politiche Attive del lavoro sarà composta da rappresentanti del mondo produttivo, del lavoro, da rappresentanti del Consiglio Comunale, uno per la maggioranza ed uno per l'opposizione, nonchè da rappresentanti di istituzioni quali gli istituti previdenziali e mondo accademico. La Commissione ha iniziato già da ieri sera, con le organizzazioni sindacali, gli incontri con le parti interessate.

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