Domenica 24 Febbraio 2019 | 03:42

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Trovato l'accordo per i 2.800 braccianti di Cerignola

Al termine del vertice convocato presso il ministero del Lavoro. L'Inps potrà iscriverli negli elenchi dei lavoratori agricoli e liquidare la disoccupazione speciale
FOGGIA - E' stato raggiunto nella tarda mattinata di oggi, al termine del vertice convocato presso il ministero del Lavoro, l'accordo tecnico-politico per la soluzione della vertenza braccianti di Cerignola. L'Inps, secondo quanto deciso dall'accordo, potrà iscrivere negli elenchi dei lavoratori agricoli e liquidare la disoccupazione speciale anche ai circa 2.800 lavoratori che hanno raggiunto il necessario numero di giornate grazie ai rapporti di lavoro con una o più delle 12 aziende oggetto di ispezione. Il verbale sottoscritto anche dal sindaco di Cerignola, Matteo Valentino, e dal prefetto di Foggia, Fabio Costantini, oltre che dal sottosegretario al Lavoro, Pasquale Viespoli, e dai rappresentanti di Inps e ministero delle Politiche agricole, nel dettaglio prevede: l'esclusione dagli elenchi di quanti hanno dichiarato di aver lavorato presso 84 aziende ritenute inesistenti dall'Inps; l'iscrizione dei lavoratori che hanno effettuato la prestazione presso una o più delle 5 aziende oggetto di ispezione perchè ritenute di natura commerciale e non agricola. Questi lavoratori otterranno la disoccupazione agricola. L'accordo prevede anche l'iscrizione dei lavoratori che hanno effettuato la prestazione presso una o più delle 84 aziende oggetto di ispezione perchè hanno dichiarato un numero di ore di lavoro ritenuto eccedente rispetto alle attività effettivamente svolte o all'estensione dell'azienda stessa: questi lavoratori -secondo quanto stabilito a Roma- percepiranno la disoccupazione agricola, purchè presentino un'autocertificazione che confermi il regolare possesso dei requisiti previsti dalla legge. Determinante per il buon esito della vertenza la valutazione del quadro di tensione sociale e dei connessi rischi per la tenuta dell'ordine pubblico nell'area ceriognolana e il parere positivo delle organizzazioni sindacali, che hanno rimarcato, comunque, la fondatezza delle denunce sull'inquinamento del sistema della previdenza agricola a danno dei braccianti veri.

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