Martedì 19 Febbraio 2019 | 12:06

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Acqua, Palagiano chiama a raccolta Provincia e Regione

Per trovare una soluzione alla crisi del Consorzio di bonifica «Stornara e Tara» di Taranto ed evitare ricadute negative sul comparto agricolo
PALAGIANO (TA) - La crisi, che sembra irreversibile, del Consorzio di bonifica "Stornara e Tara" di Taranto nell'immediato si prevede che si rifletterà negativamente sull'economia del comune occidentale ionico, prevalentemente fondata sul comparto agricolo.
E' questa la preoccupazione principale del sindaco di Palagiano, Rocco Ressa, che porterà gli effetti dell'Ente d'irrigazione alla massima attenzione del proprio Consiglio comunale di sabato prossimo, insieme alle richieste rivolte a Provincia di Taranto e Regione Puglia tese allo sblocco dei fondi a sostegno dell'agricoltura.
In quest'occasione si chiederà che sia data immediata attuazione delle procedure, al fine di rendere disponibili le somme in tempi brevi, della delibera regionale sui Por Puglia 2000/2006, che prevedono lo stanziamento di 20milioni di euro per la ricostruzione del patrimonio aziendale danneggiato dall'alluvione del 2003 nelle province di Foggia, Taranto e Brindisi.
Il Comune, inoltre, richiederà anche l'immediata attuazione della delibera Cipe e l'Accordo di Programma Quadro in difesa del suolo.
Palagiano potrebbe ricevere, perciò, i finanziamenti dei progetti avviati per il ripristino di diverse parti di territorio danneggiato dall'alluvione. Come gli interventi sul fiume Lenne ed il canale Marziotta per un importo complessivo di 1.703.000 euro, 400mila per Lama di Vite ed un altro tratto prospiciente lo stesso Lenne, 364mila per il canale dei Lupini e Lamoscela. L'attesa di finanziamento più sostanzioso riguarda, invece, i lavori di sistemazione idrogeologica ai piedi della collina di Mottola, in agro di Palagiano, per un importo complessivo di 8 milioni e 500mila euro.
Paolo Lerario

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