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Il Tarantino prepara le infrastrutture per il Boeing

I sindaci di Grottaglie e Monteiasi firmano un protocollo d'intesa con i rappresentanti di Assindustria di Taranto per coordinarsi nelle scelte relative al futuro del sistema logistico provinciale
TARANTO - Il Tarantino prepara le infrastrutture per il Boeing. Oggi, vertice dei sindaci di Grottaglie, Raffaele Bagnardi, e di Monteiasi, Benemerito Baldari (nei cui territori si sta già sviluppando il progetto Alenia e Seap per la costruzione del dreamliner Boeing 787), con i rappresentanti di Assindustria di Taranto, capeggiati da Luigi Sportelli.
L'incontro s'è concluso con la sottoscrizione di un protocollo d'intesa in vista della nascita del polo aeronautico, trainato dall'investimento della società di Finmeccanica.
Amministratori ed industriali si sono trovati in completa sintonia sulla necessità che nei territori dei due Comuni ionici si costruisca un polo logistico impostato su "distretti industriali", che sappia immettersi nel mercato con il privilegio della qualità ed il trasferimento del know-how.
«Non ci servono - ha puntualizzato Bagnardi - aiuti di Stato, ma un preciso accordo tra Enti Locali che, integrandosi con il tessuto economico ed imprenditoriale del territorio, sappia attrarre investimenti e far crescere quel polo che l'investimento Alenia indubbiamente contribuirà a far crescere».
Una sorta di lobby per incrementare l'attrazione dei grandi capitali sulla provincia di Taranto? Per il presidente Sportelli si può anche avviarla perché "Alenia Valley" - come ha definito l'ampia zona dell'insediamento - divenga riferimento delle aziende che vogliono contribuire alla nascita e crescita di quel distretto. «Purché - ha rilevato Sportelli - tutte le aziende si articolino sia con Assindustria che con i Comuni interessati».
Pensare in grande, abbandonando lo slogan della vecchia Iri "piccolo è bello" che ha sviluppato l'economia della monocultura industriale come avvenuto a Taranto con l'Italsider divenuta successivamente Ilva, è l'unica carta vincente nella grande scommessa che il cospicuo investimento è stato destinato alla provincia di Taranto per la realizzazione di parti della fusoliera del super-jet commerciale.
Questa opportunità irripetibile per il territorio - com'è stato congiuntamente evidenziato - comporta ora una complessiva programmazione per gli anni futuri e consente di guardare l'intero sistema dei trasporti della provincia ionica come riferimento logistico di una vasta area, che supera anche i confini del Mediterraneo.
L'attuale, comunque, è costituito dalle diverse vedute dei due sindaci interessati sull'utilizzo di parte dei fondi regionali per il miglioramento delle infrastrutture viarie collaterali, pari a 130 milioni di euro e destinati alla Seap per la costruzione del prolungamento della pista dell'aeroporto "Marcello Arlotta" di Grottaglie. Essa, infatti, sarà quasi raddoppiata per consentire il traffico dei mastodontici Boeing Cargo, che trasporteranno le fusoliere direttamente a Seattle (USA) per essere assemblate. Il primo "prelievo" da parte di questi aerei "cicogna" dovrà avvenire improrogabilmente entro i primi giorni di gennaio 2007.
«Non c'è, quindi, molto tempo - è stato concordato nell'incontro - per rivedere un antico protocollo d'intesa e consentire di poterlo allargare all'Assindustria, quale grimaldello per sedere all'importante tavolo di coordinamento del polo aeronautico e intervenire direttamente sulle scelte del futuro del sistema logistico provinciale, che è completo con il porto di Taranto ed i terminal passeggeri di Brindisi e Bari».
Paolo Lerario
lerariop@libero.it

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