Martedì 22 Gennaio 2019 | 05:49

Imprenditrici argentine in Puglia

Fino al 17 maggio saranno otto le imprenditrici di origine pugliese che trascorreranno una settimana di lavoro nella regione per entrare in contatto con le aziende pugliesi e creare un corridoio produttivo
Comincia oggi, fino al 17 maggio, la visita pugliese di 8 imprenditrici argentine di origine pugliese e provenienti dalle zone di La Plata («Donne Imprenditrici») e Cordoba («Forza di Donna»). Nella settimana di lavoro, sono previsti una serie di incontri istituzionali e di tavole rotonde, per consentire alle imprenditrici di entrare direttamente in contatto con le aziende pugliesi al fine di creare un corridoio produttivo. Si tratta di un progetto finanziato dal Programma annuale regionale degli interventi 2004, previsto dalla legge regionale «Interventi in favore dei Pugliesi nel Mondo».
Il primo appuntamento è fissato per oggi, 9 maggio, quando, presso la Presidenza della Regione Puglia, le imprenditrici si confrontano con i componenti del settore Politiche Migratorie e con i dirigenti dei settori regionali Artigianato, Industria e Commercio, Beni Culturali, Formazione Professionale e Turismo.
Il programma di queste giornate di lavoro, in particolare, prevede diversi incontri anche a Lecce, Cassano e ad Acquaviva; le donne imprenditrici argentine prenderanno contatto con le varie istituzioni pugliesi che parteciperanno al progetto, ovvero: AIDDA (Associazione imprenditrici di donne di azienda), Confartigianato, gruppo Donna Impresa, l'Assessorato dell'Artigianato, Commercio e Industria Regione Puglia-Settore Artigiano e PMI (gruppo Donna Impresa) e Acli Donna Lecce.
Ente gestore del progetto regionale è l'associazione argentina di «La Plata» che promuove, attraverso l'internalizzazione, lo sviluppo del corridoio-produttivo-turistico-culturale tra la Regione Puglia e la Provincia di Buenos Aires.
Nicolas Moretti, presidente di «La Plata», ha accompagnato in Puglia le otto imprenditrici argentine. A poposito di quest'iniziativa afferma: «In questo momento storico, si ha bisogno di persone che stabiliscano dei ponti, veri facilitatori del territorio. Proponiamo di trasformare lo schema attuale di iniziative, stabilendo gruppi di lavoro intorno a nuovi pensieri focalizzati sull'azione. Sarà necessario che le aziende si aiutino mutuamente per stabilire identità e comprendere che il lavoro in rete genera empatia ed integra lo sforzo individuale, affinché diventi di tutti. Perché - conclude Moretti - il territorio parla con le azioni delle persone».

Stefania Lisena

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