Domenica 20 Gennaio 2019 | 09:33

Bari - Con l'Unicef per parlare di giustizia minorile

«Una legge nazionale è indispensabile - ha rilevato il presidente del Tribunale per i minorenni di Bari, Franco Occhiogrosso - ma anche le normative regionali devono essere presenti nell' ambito delle tutele per i ragazzi»
BARI - La mediazione favorità a tutti i livelli perchè occorre imparare a gestire tutti i conflitti, dal più grande al più piccolo in una dimensione di giusta considerazione dei diritti. Approda a questa decisione stasera la prima giornata di lavori dell'incontro organizzato dall' Unicef a Bari sulla giustizia minorile.
«Una legge nazionale è indispensabile in questo senso - ha rilevato tra l'altro il presidente del Tribunale per i minorenni di Bari, Franco Occhiogrosso - ma anche le normative regionali devono essere presenti nell' ambito di queste tutele; importante però - ha aggiunto - è che si favorisca la programmazione del futuro della mediazione al posto del conflitto che ormai ha preso piede a tutti i livelli dalla cause internazionali a quelle del quotidiano».

La mediazione deve essere non solo una «tecnica di intervento - ha sostenuto Silvana Calaprice, docente di Scienza della formazione all'Università di Bari - ma anche l'espressione di una nuova cultura che consideri in modo diverso i conflitti fra le persone e ricerchi una soluzione alternativa al procedimento giudiziario tradizionale. Naturalmente - ha proseguito - sarebbe importante che per quanto riguarda i minori ci fosse una sorte di prevenzione e dunque la mediazione avvenisse prima ancora di dover riparare a conflitti ormai in atto». A questo punto il ruolo della scuola, di coloro che nelle aziende si occupano di mediazioni così come in tutti i posti di lavoro diventa «importantissimo», anche perchè il disagio deve riuscire a stemperarsi prima di sfociare in altre forme.
«Intanto - ha spiegato Sergio Chiarloni del gruppo europeo dei magistrati per la mediazione - sarebbe necessario la figura di un garante per l'infanzia così come è già avvenuto in Regioni italiane quali il Veneto, Friuli e le Marche insieme ad un disegno di legge nazionale che identifichi meglio la figura dei mediatori che devono avere un bagaglio di imparzialità, neutralità, sensibilità adeguati al compito delicato che vanno a svolgere». «L'ordine forense di Bari - ha specificato il presidente dell' Ordine, Gianni D'Innella - ha già preso a cuore iniziative come quella della mediazione per i minori tant'è che molti avvocati intraprendono questa strada e la maggior parte di loro sono donne».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400