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Lecce - Truffa su fondi 488: arrestato imprenditore

Le indagini del Nucleo di Polizia Tributaria hanno consentito di accertare che un'azienda ha chiesto un finanziamento di oltre 1 milione e 200mila euro dei quali 816mila già riscossi
LECCE - L'ennesima truffa milionaria nell'ambito dell'utilizzo della legge 488 è stata scoperta dalla Guardia di Finanza di Lecce. Un'ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata eseguita nei confronti di un imprenditore, Angelo Cazzolla, 48 anni di Copertino, amministratore di una società, la Stam.In., con sede nel capoluogo salentino. Le indagini del Nucleo di Polizia Tributaria hanno consentito di accertare che quest'ultima ha chiesto un finanziamento di oltre 1 milione e 200mila euro dei quali 816mila già riscossi.
Nel corso di ispezioni contabili, documentali e riscontri di flussi finanziari sono state scoperte false documentazioni di spesa e false lettere di referenze bancarie poste a garanzia dei finanziamenti ottenuti attraverso la legge 488 dalla Stam.In.

L'inchiesta vede coinvolte altre due società. Tra queste anche una società riconducibile allo stesso Cazzolla che risulta amministrata da un ex-dipendente della Stam.In. Tra i soci ci sono parenti diretti dell'imprenditore. Tali società, secondo gli inquirenti, hanno prodotto fatture che attestavano operazioni inesistenti, come cessione di beni e prestazioni di servizi mai effettuate.
E' stato accertato che non disponevano delle strutture e dei mezzi finanziari necessari. La truffa è stata perfezionata grazie all'intervento di un direttore di banca, che avrebbe fornito referenze bancarie false. L'ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal gip del Tribunale di Lecce Vincenzo Scardia su richiesta del sostituto procuratore Imerio Tramis.

Segnalate a piede libero all'Autorità Giudiziaria altre 5 persone che avrebbero agito in concorso con Cazzolla nella truffa aggravata ai danni dell'Unione Europea e dello Stato.

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