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4 arresti a Bari per agguati tra clan

Sono affiliati al gruppo mafioso dei Capriati accusati di avere partecipato ad un agguato nel quale venne ferito un pregiudicato del clan rivale degli Strisciuglio
BARI - Quattro presunti componenti dello storico clan barese dei Capriati e dell'emergente clan alleato dei Rizzo sono stati arrestati dai carabinieri a Bari perché accusati di avere partecipato ad un agguato nel quale venne ferito un pregiudicato nell'ambito della sanguinosa guerra con il clan rivale degli Strisciuglio. Ai quattro, arrestati su richiesta della Dda di Bari, è contestata anche l'associazione mafiosa.

Due degli arrestati, affiliati del clan Rizzo, operante nel quartiere San Girolamo, sono ritenuti dagli investigatori gli esecutori materiali del ferimento a colpi d'arma da fuoco, avvenuto il 7 giugno 2004, nel quartiere Japigia di Bari del pregiudicato Domenico Spano, ritenuto appartenente al clan Strisciuglio.
Gli altri due arrestati, ritenuti affiliati del clan Capriati di Bari Vecchia, avrebbero aiutato i primi due dopo l'agguato.

Due degli arrestati sono Davide Francesco Rizzo, di 24 anni, originario di Catania e residente a Bari, soprannominato 'il siciliano' e già agli arresti domiciliari per altri reati, e Gaetano Capodiferro, di 21, di Bari soprannominato 'u scannat'. Secondo i carabinieri, sarebbe stato quest'ultimo a sparare materialmente nell'agguato del 7 giugno 2004 contro Spano, presunto appartenente al clan Strisciuglio, mentre Rizzo era con lui. Lo stesso Rizzo è ritenuto il punto di riferimento del gruppo criminale emergente operante nel quartiere San Girolamo e alleato del clan Capriati nella guerra contro il clan dominante degli Strisciuglio. Lo scontro tra questi due gruppi negli ultimi anni ha insanguinato la città in una serie di attentati ed omicidi.
Rizzo e Capodiferro sono accusati di tentativo di omicidio premeditato con l'aggravante della finalità mafiosa, detenzione porto d'arma abusiva. Sono accusati anche di rapina perché dopo l'agguato, mentre Spano già ferito scappava inseguito dai sicari e riusciva a rifugiarsi all'interno dell'androne di un palazzo, i due si impadronirono del ciclomotore abbandonato della vittima.
Tutti e quattro gli arrestati hanno precedenti penali. Gli altri due, che erano già in carcere per una estorsione, sono accusati di favoreggiamento personale per avere aiutato i due sicari dopo l'agguato. Sono Maurizio Lorizzi, di 21 anni e Luigi Martiradonna, di 22.
Le ordinanze di custodia cautelare sono state messe dal gip del tribunale di Bari Chiara Civitano su richiesta del sostituto procuratore della Dda Lorenzo Lerario.

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