Violenza su figlie e moglie: arrestato
CARMIANO – Avrebbe compiuto violenza sessuale non solo nei confronti di sua moglie ma anche delle due figlie di 10 e di 12 anni: per questa ragione gli agenti della squadra mobile di Lecce hanno arrestato in mattinata, a Carmiano, un cittadino di nazionalità albanese, coniugato con un’italiana.
L'uomo avrebbe maltrattato l’intero nucleo familiare, composto da moglie e tre figli minorenni, usando violenza sessuale nei confronti della sua compagna e delle due bambine. Particolari sulla vicenda saranno resi noti in mattinata dagli investigatori.
L'uomo, di 37 anni, è stato arrestato sulla base di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip presso il Tribunale di Lecce, Alcide Maritati, su richiesta del pm Carmen Ruggiero.
Secondo quanto accertato dagli investigatori, l’uomo, frequentemente, in stato di ubriachezza, maltrattava la moglie ingiuriandola, percuotendola, lanciandole contro oggetti e minacciandola, in una occasione anche con un coltello. Lo stesso atteggiamento violento lo aveva anche nei confronti del figlio più piccolo. Gli abusi sessuali nei confronti della moglie e delle due figliolette avvenivano in casa: l’uomo, in numerose occasioni, avrebbe costretto la moglie a subire rapporti sessuali, percuoterla con calci e pugni e immobilizzandola sul letto.
Stesso trattamento per le due bambine che avrebbe costretto, anche contemporaneamente, con violenza e minacce, ad avere rapporti sessuali completi con lui. Alle bambine diceva di non raccontare nulla a nessuno, altrimenti le avrebbe picchiate.
Le indagini sono cominciate quando la moglie, dopo un ennesimo episodio di violenza avvenuto in famiglia, ha denunciato tutto agli agenti della Squadra Mobile, raccontando come il marito-orco, violento e sempre in stato di ubriachezza, la costringeva a subire quotidianamente violenze e percosse, anche per futili motivi. La donna ha anche riferito di essere venuta a conoscenza solo di recente della terribile realtà che riguardava le proprie figlie, dopo che la più piccola, di nove anni, le ha confidato cosa il padre le costringeva a fare.
Le due bambine, ascoltate dal pm, hanno poi riferito che il padre le costringeva con una frequenza quasi quotidiana a subire violenze sessuali che avvenivano all’interno dell’abitazione familiare, approfittando dell’assenza della madre.
L'uomo avrebbe maltrattato l’intero nucleo familiare, composto da moglie e tre figli minorenni, usando violenza sessuale nei confronti della sua compagna e delle due bambine. Particolari sulla vicenda saranno resi noti in mattinata dagli investigatori.
L'uomo, di 37 anni, è stato arrestato sulla base di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip presso il Tribunale di Lecce, Alcide Maritati, su richiesta del pm Carmen Ruggiero.
Secondo quanto accertato dagli investigatori, l’uomo, frequentemente, in stato di ubriachezza, maltrattava la moglie ingiuriandola, percuotendola, lanciandole contro oggetti e minacciandola, in una occasione anche con un coltello. Lo stesso atteggiamento violento lo aveva anche nei confronti del figlio più piccolo. Gli abusi sessuali nei confronti della moglie e delle due figliolette avvenivano in casa: l’uomo, in numerose occasioni, avrebbe costretto la moglie a subire rapporti sessuali, percuoterla con calci e pugni e immobilizzandola sul letto.
Stesso trattamento per le due bambine che avrebbe costretto, anche contemporaneamente, con violenza e minacce, ad avere rapporti sessuali completi con lui. Alle bambine diceva di non raccontare nulla a nessuno, altrimenti le avrebbe picchiate.
Le indagini sono cominciate quando la moglie, dopo un ennesimo episodio di violenza avvenuto in famiglia, ha denunciato tutto agli agenti della Squadra Mobile, raccontando come il marito-orco, violento e sempre in stato di ubriachezza, la costringeva a subire quotidianamente violenze e percosse, anche per futili motivi. La donna ha anche riferito di essere venuta a conoscenza solo di recente della terribile realtà che riguardava le proprie figlie, dopo che la più piccola, di nove anni, le ha confidato cosa il padre le costringeva a fare.
Le due bambine, ascoltate dal pm, hanno poi riferito che il padre le costringeva con una frequenza quasi quotidiana a subire violenze sessuali che avvenivano all’interno dell’abitazione familiare, approfittando dell’assenza della madre.