Domenica 17 Febbraio 2019 | 12:21

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Sola, malata e abbandonata: aperta un'inchiesta

Il sostituto procuratore della Repubblica di Trani Carla Spagnolo vuol vederci chiaro sulle condizioni di una canosina che sarebbe stata abbandonata dai familiari e vivrebbe di stenti
TRANI - Vivrebbe sola, abbandonata a se stessa, in una sorta di tugurio. La sua condizione sarebbe preoccupante, anche a causa di un paventato disagio mentale. Sarebbe stata abbandonata dai familiari e vivrebbe di stenti in un monolocale, a quanto pare senza riscaldamento e luce.
Una situazione al limite dell'umano, con la famiglia che le avrebbe girato le spalle, abbandonandola, o comunque non prendendosi cura di lei sino in fondo. La triste storia di una 55enne canosina, nubile, è ora finita sulla scrivania del sostituto procuratore della Repubblica di Trani Carla Spagnolo, dopo la segnalazione sporta al Commissariato di Polizia di Canosa dalla Cooperativa Sociale "Il Sorriso".
Il magistrato ha aperto un fascicolo d'inchiesta per valutare eventuali responsabilità penali a carico dei familiari che avrebbero abbandonato la donna al suo infelice destino.
Una situazione ancor più grave, perché la 55enne oltre a vivere in condizioni di stenti avrebbe problemi psichici.
Il magistrato inquirente ha già compiuto alcune attività d'indagine, ma certamente non spetta alla Procura trovare soluzioni al problema. Il compito del magistrato è quello di individuare eventuali responsabilità, e se nel caso, promuovere un giudizio d'interdizione, con contestuale nomina di un tutore, qualora le condizioni psichiche della donna fossero gravi a tal punto da non poter provvedere ai più elementari bisogni quotidiani.
Al momento s'ignora se qualcuno sia stato iscritto nel registro degli indagati.
Le indagini proseguono alacremente ma dopo il delitto di Barletta, dove Massimiano Mennoia in cura presso il Servizio Igiene Mentale nella notte fra domenica e lunedì ha ucciso a martellate la mamma ed ora si trova piantonato nel reparto psichiatrico dell'ospedale, la soglia d'attenzione sul fenomeno del disagio mentale si è nuovamente innalzata, per cercare di evitare qualsiasi altro tragico episodio, anche di natura autolesionistica.
Antonello Norscia

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