Oria, stop all'alcol dalle 16 alle 21 (contro i profughi)

di Gianrosita Fantini

Oria Bivacco addio. Sebbene non tutti i giovani nordafricani che ogni giorno dalla tendopoli si spostano ad Oria per sostare nei bar si ubriachino, gruppi numerosi di tunisini sono ormai soliti consumare massicce quantità di birra, tanto da vederli camminare in stato di ebbrezza in giro per il paese con bottiglie alla mano. E se fino a ieri si era soliti assistere a tali scene, con un notevole aumento di recipienti in vetro e latta sparsi lungo le vie cittadine e nelle principali piazze, ora si volta pagina.

Da ieri pomeriggio con un’ordinanza emessa dal commissario straordinario Maria Rita Iaculli è vietato il consumo di ogni genere di bevanda alcolica e superalcolica in contenitori di vetro o in latta in tutti i luoghi pubblici o aperti al pubblico del territorio comunale. Vietata anche la vendita da asporto.

Il divieto, in vigore dalle ore 16 fino alle 21, è l’ultimo segnale delle misure in atto per contenere il problema della presenza di tunisini ubriachi, una questione segnalata da numerosi cittadini ai centralini telefonici di 112 e 113 e accertata anche dalle forze dell’ordine in pattugliamento.

«È una necessità avvertita da tempo – spiega la dott.ssa Iaculli – per prevenire l’abuso di alcol e garantire il decoro urbano; ma in questo momento di forte presenza di extracomunitari, rappresenta una soluzione perché non ci sia un impatto negativo con la popolazione oritana. È un provvedimento necessario per il territorio, viste le segnalazioni pervenute perchè la presenza di persone che assumono bevande alcoliche, specie se in gruppo, comporta un aumento del senso di insicurezza».

A questo si aggiunge il fatto che nei luoghi pubblici in cui sono consumate bevande alcoliche, vengono abbandonati e volutamente frantumati i contenitori delle bevande, per lo più in vetro, che costituiscono fonte di potenziale pericolo.

Il commissario prefettizio aggiunge: «La potenziale pericolosità dei contenitori di vetro o di latta associata agli atteggiamenti prevaricatori ed aggressivi derivanti dall’assunzione di sostanze alcoliche, sono fonte di minaccia ed intimidazione per i terzi che possono, loro malgrado, subire situazioni che mettono a rischio la loro sicurezza ed incolumità».

Una forma di tutela, insomma, che assicura una pacifica presenza, senza rischi per la sicurezza, dal momento che la marcia dei tunisini prosegue, inesorabile, dall’agro di Manduria verso Oria, paese diventato caro alle centinaia di giovani tunisini, per il clima caritatevole e di accoglienza che vi hanno trovato sin dal primo giorno.
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