Martedì 19 Febbraio 2019 | 07:18

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118 a Bari - 22.998 interventi urgenti

Il bilancio sull'operatività del servizio tracciato dalla Direzione generale dell'Azienda Sanitaria Locale Ba/4. Due nuove ambulanze e più risorse a disposizione
BARI - Il bilancio dell'operatività del servizio di emergenza 118 è positivo, grazie all'efficiente organizzazione. Dall'inizio di quest'anno, infatti, sono stati effettuati 22.998 interventi di soccorso in urgenza, 2.140 dei quali in «codice rosso», ovvero per casi di pazienti in pericolo di vita, e 14.119 in «codice giallo» (pazienti gravi). A tracciare il bilancio sull'operatività del servizio di quest'anno è stata la Direzione generale dell'Azienda Sanitaria Locale Ba/4.
«È importante sottolineare - ha spiegato Domenico Lagravinese, Direttore sanitario - che il 70% di tali interventi sono stati effettuati nella sola città di Bari che rappresenta in epoca ante-118 il territorio dell'azienda sanitaria meno garantito dal punto di vista dell'urgenza, pur essendo ancora attivi tutti i servizi di pronto soccorso».
I risultati sono da mettere in relazione all'organizzazione. Dall'avvio del servizio, infatti, l'azienda ha deciso di coprire le postazioni previste sul territorio di propria competenza, facendo ricorso a convenzioni con associazioni di volontariato, tra le quali figura anche la Croce Rossa Italiana, al fine di assicurare la presenza di mezzi di soccorso adeguati destinati esclusivamente al trasporto primario, ossia al trasporto del paziente dal luogo d'intervento alla sede di Pronto Soccorso più idonea al trattamento della patologia di cui è affetto. La Regione Puglia, a tal proposito, ha emanato nuove direttive in tema di convenzioni con il volontariato che prevedano la possibilità di collaborazioni che riguardino solo il rimborso delle spese sostenute.
Le due nuove ambulanze assegnate dalla Regione Puglia all'azienda, in particolare, sono state adibite, unitamente ad altri mezzi già in dotazione, al trasporto secondario, cioè al trasporto di un paziente da una struttura ospedaliera ad un'altra dopo che abbia ricevuto le prime cure e si sia già stabilizzato. L'azienda, inoltre, ha previsto la presenza, a bordo di tutte le ambulanze, d'infermieri. Per tale scopo l'azienda ha inserito nella pianta organica 66 unità. Per la copertura di tali posti sono in corso le procedure di mobilità. Sono operative anche tre automediche e tre motomediche con le quali i medici, in caso di necessità, possono spostarsi più agevolmente tra due postazioni non medicalizzate. Questi mezzi aggiuntivi sono stati utilizzati in particolari situazioni come grandi manifestazioni, feste patronali, eventi di massa.
«Proprio questa separazione tra mezzi ed équipe addetti al trasporto primario e quelli addetti al trasporto secondario - ha concluso Lagravinese - ha assicurato la piena efficienza del servizio sul territorio, permettendo la costante e pronta disponibilità di mezzi di soccorso per le chiamate in urgenza. In ultimo la scelta di ricorrere a convenzioni con associazioni di volontariato è stata certamente di ordine economico, visto che il costo mensile della convenzione per prestazione è inferiore del 50% a quanto costerebbe all'azienda la gestione diretta di mezzi e personale».
Pierluigi De Santis

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