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L'estate salentina di Yara, la 13enne scomparsa a Bergamo

di ANTONIO ANDREA CIARDO
TRICASE - C'è silenzio a Tricase, c'è attesa per una storia che tutti, ormai, sentono come propria. I nonni materni di Yara Gambirasio, la tredicenne svanita nel nulla a Brembate Sopra (Bergamo) nella tarda serata del 26 novembre scorso, infatti, sono nati, vissuti e si sono sposati a Tricase, prima di emigrare a Bergamo nel 1957. La ragazzina, con i fratelli e i genitori, trascorrono da sempre le vacanze nella città della stirpe materna. Era in Puglia, nel suo Salento, a tuffarsi dagli scogli di Punta cannone, anche l'estate scorsa
L'estate salentina di Yara, la 13enne scomparsa a Bergamo
di ANTONIO ANDREA CIARDO
TRICASE - C’è un’ansia tutta salentina nella misteriosa scomparsa di Yara Gambirasio, la tredicenne svanita nel nulla a Brembate Sopra (Bergamo) nella tarda serata del 26 novembre scorso. I nonni materni, infatti, sono nati, vissuti e si sono sposati a Tricase, prima di emigrare a Bergamo nel 1957. E le due famiglie di origine dei nonni di Yara, Cortese e Panarese, sono conosciute e fortemente radicate nella stessa storia civica di Tricase: Yara con i fratelli e i genitori trascorrono da sempre le vacanze nella città della stirpe materna e la tredicenne si è tuffata dagli scogli di Punta cannone anche l’estate scorsa. 

Maura Panarese, la mamma di Yara, è figlia di Pierino Panarese e Italia Cortese. A lasciare Tricase per primo fu Pierino Cortese che raggiunse Bergamo dopo aver vinto un concorso per la tesoreria del Ministero del Tesoro, sede staccata di Bergamo; lo raggiunse, poi, la moglie Italia Cortese, già impiegata all’Ufficio postale a Tricase Porto e andò a svolgere le medesime funzioni all’ufficio postale di Bergamo. 

A Bergamo nacquero prima Loredana, poi Daniela, quindi Laura, la mamma di Yara. Ma i signori Pierino ed Italia non tagliarono il cordone ombelicale con la patria salentina: ogni estate tornavano a Tricase Porto. E durante un rientro, all’arrivo nella stazione di Ancona, la primogenita Loredana fu colta da un’encefalopatite acuta e morì. 

In inverno a Bergamo, in estate a Tricase Porto. E, una volta andati in pensione, anche d’inverno i ritorni si moltiplicarono; d’estate, per periodi lunghissimi. In questo ambiente di legami con Tricase, e con Tricase Porto in particolare, sono cresciute Maura e Daniela. E quando Maura ha sposato il papà di Yara, anche per i quattro figli, Tricase Porto è stata il luogo abituale del mare, dei giochi, del sole, del riannodarsi continuo dei legami di sangue con le famiglie di provenienza dei nonni. 

«Maura, la mamma di Yara – racconta Tommaso Cortese, figlio di Antonio Cortese, fratello di Italia, la nonna di Yara – ha affidato i suoi figli a suo padre e a sua madre perché, appena giunta l’estate, pur dovendo rimanere ancora lei e il marito a Brembate Sopra per lavoro, li portassero a Tricase Porto. Keba, la più grande, Yara, Natal e Gioele sono cresciuti sugli scogli di Punta cannone a Tricase Porto. Poi, Maura era la prima a raggiungere i figli; Fulvio, il papà, un po’ dopo, per via del suo lavoro edile». 

E Yara a Tricase Porto? «Yara, come tutti e quattro i bambini, è una ragazza solare, piena di vita, amante dello sport, pronta a prendersi cura dei più piccoli, sempre in confidenza con Maura e Fulvio, a testimonianza del forte legame e della serenità in quella famiglia», dice Tommaso Cortese. 

«E i quattro ragazzi, inclusa Yara, se non ti conoscono non danno confidenza», aggiunge Pasquale Panarese, cugino di Maura: «A me, ad esempio, Yara ha dato confidenza al secondo anno della nostra conoscenza, dopo che mia cugina Maura le ha spiegato ben bene chi fossi e quale legame di sangue mi unisse a lei e alla sua famiglia». 

«Sono stato diverse volte a Brembate Sopra – riprende Tommaso Cortese – e mai i bambini, pur essendo il paese piccolo ed essendo Fulvio persona conosciuta e rispettata da tutti, si sono allontanati dalla scuola se non andavano a prenderli Maura o lo stesso Fulvio». 

«Quando la televisione ha trasmesso la foto di Yara, ci siamo guardati in faccia con mia moglie: cos’è accaduto a Yara, la figlia di Maura e Fulvio, la nipotina di Pierino e Italia? E nella nostra casa è cominciata l’attesa. E i ricordi si sono sommati alle lacrime: abbiamo ricordato i ragazzini di Maura insieme ai miei nella nostra casa a Tricase Porto – ricorda emozionato, Totò Santacroce – Voglio solo sperare che a Yara non sia accaduto nulla». 

Quando, a Tricase, s’è diffusa la notizia che la Yara della tv era la nipotina di Pierino e Italia, in tanti hanno cercato conferma proprio in Totò Santacroce, la cui amicizia con Maura e Fulvio è nota a tutti. C’è silenzio a Tricase, c’è attesa per una storia che tutti, ormai, sentono come propria. Alcuni non parlano «perché Maura e Fulvio hanno chiesto il silenzio stampa».

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